Estorsione a scuola, due bulli in arresto

14 Novembre 2018

I ragazzi, entrambi minorenni, ai domiciliari. Minacciavano i loro compagni per farsi consegnare piccole somme di denaro

ROCCARASO. Estorcevano piccole somme di denaro ai loro compagni minacciandoli di dure ritorsioni se avessero denunciato gli episodi ai professori. È questa l’accusa che ha fatto finire agli arresti domiciliari due studenti dell’istituto Alberghiero di Roccaraso, uno originario della provincia di Foggia e l’altro proveniente dalla provincia di Salerno. Ripetuti episodi di bullismo che sono stati denunciati dagli stessi ragazzi vittime dei soprusi, che hanno avuto la forza di raccontare tutto prima ai professori e poi ai carabinieri, nonostante le ripetute minacce ricevute dai due ragazzi. Insieme ai due minorenni è stato denunciato un terzo studente maggiorenne, accusato di favoreggiamento.
L’operazione è stata condotta ieri mattina dai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro su disposizione del tribunale per i minorenni dell’Aquila, con i due arrestati accompagnati nelle rispettive abitazioni di Foggia e Salerno.
Le indagini hanno avuto inizio nel mese di settembre, con i servizi disposti in vari istituti scolastici della provincia dell’Aquila, nell’ambito del progetto ministeriale “Scuole Sicure”, per la prevenzione e il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei fenomeni di bullismo e devianza giovanile. E proprio la costante presenza dei militari dell’Arma nei pressi degli istituti scolastici ha rassicurato e dato forza agli studenti, consentendo ad alcuni di loro di trovare il coraggio di denunciare ai dirigenti scolastici, e quindi ai carabinieri, gli episodi di bullismo dei quali erano vittime.
Nel corso delle indagini, portate avanti con la massima discrezione, è emerso che alcuni allievi venivano quotidianamente avvicinati dai due arrestati. Studenti nello stesso istituto Alberghiero che, sottoposti a continui atteggiamenti vessatori, venivano privati di piccole somme di denaro.
Il tutto accompagnato dall’invito perentorio a esaudire, pena il pestaggio, tutte le loro richieste e a non avvisare gli insegnanti o i genitori.
Le indagini portate avanti dai carabinieri hanno permesso di accertare anche la complicità di un terzo ragazzo (maggiorenne), che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sulmona.
A emettere le ordinanze di custodia cautelare nelle rispettive abitazioni, è stato il gip del tribunale per i minorenni dell’Aquila, su richiesta della Procura che ha coordinato l’attività investigativa, svolta dai carabinieri di Castel di Sangro guidati dal capitano Domenico Giorni.
Un’operazione che conferma l’attenzione degli insegnanti e delle forze dell’ordine verso il fenomeno del bullismo nelle scuole. Fenomeno che continua a crescere.
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