Estorsioni nel Catanese Un arresto all’Aquila
L’AQUILA. Estorsione aggravata dal metodo mafioso. Con questa accusa i finanzieri del Comando di Catania insieme al servizio centrale operativo della Polizia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di...
L’AQUILA. Estorsione aggravata dal metodo mafioso. Con questa accusa i finanzieri del Comando di Catania insieme al servizio centrale operativo della Polizia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale etneo nei confronti di 4 persone (3 destinatari di arresti in carcere e uno ai domiciliari). La vicenda riguarda il recupero forzato di crediti posto in essere dagli indagati ai danni di un’impresa con sede a Scordia (Ct), a favore dell’impresa “Sicilsole” con sede a Mazzarrone (Catania), che opera nel settore dei trasporti. In pratica un imprenditore si era rivolto al clan Ercolano per ottenere il pagamento di un credito di 20mila euro da parte di un fornitore ritardatario. A tradirlo sono stati i pizzini trovati a casa Ercolano. Le manette sono scattate per tre esponenti di vertice della famiglia di Cosa nostra catanese “Santapaola-Ercolano”. Si tratta di Aldo Ercolano (44 anni), figlio del defunto Sebastiano e fratello di Mario, 42 anni. La misura cautelare è stata eseguita al carcere dell’Aquila, dove si trova recluso. Gli altri indagati sono Antonio Tomaselli e Rocco Biancoviso.
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