Esuberi al call center Mobilitati i sindacati Pezzopane: Cig in deroga

10 Novembre 2017

«Le preoccupazioni da noi espresse sono state confermate». All’indomani dell’incontro al Mise in cui Ecare ha annunciato 200 esuberi, di cui la metà riguarderebbe il call center aquilano, i sindacati...

«Le preoccupazioni da noi espresse sono state confermate». All’indomani dell’incontro al Mise in cui Ecare ha annunciato 200 esuberi, di cui la metà riguarderebbe il call center aquilano, i sindacati auspicano «il successo degli impegni di governo e Regione Abruzzo», ma sono pronti alla mobilitazione, «per difendere anche un solo posto di lavoro all’Aquila come in altre sedi» e diffidano l’azienda «ad utilizzare questo tempo per spostare le attività». Sulla vertenza interviene anche la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane: «I paventati esuberi all’Ecare, 100 a L’Aquila e 100 a Roma», dice la Pezzopane, «vanno evitati nel modo più assoluto. Siamo impegnati in questi giorni su più fronti: una per sostenere il tavolo avviato al Mise con il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, per trovare opportunità e progetti e l’altro per ottenere il paracadute della cassa integrazione in deroga, prevista per le aziende in ristrutturazione, su cui sto lavorando in Senato. Per L’Aquila sarebbe un colpo, siamo al lavoro alacremente per cercare soluzioni in una vicenda complessa in cui a pagare il corso della giustizia amministrativa, con l’avvicendamento delle commesse, non possono essere i lavoratori e le lavoratrici». Secondo Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl-Telecomunicazioni, «anche se la commessa Poste riguarda Roma, una riduzione dell’attività anche parziale mette in seria difficoltà la sostenibilità del sito abruzzese. Secondo l’azienda, il sito dell’Aquila mantiene un costo alto, sostenibile solo con la piena saturazione delle attività. Saturazione che al momento l’azienda non può assicurare».
Al Mise è stato chiesto «un intervento rapido e persuasivo, sia per favorire un afflusso di attività capace di saturare l’attuale monte-ore lavorativo, sia per verificare la possibilità di attivare nuove proroghe di eventuali ammortizzatori». Il prossimo incontro a Roma si terrà lunedì 20 novembre e nel frattempo si verificheranno tutti gli strumenti atti a scongiurare i licenziamenti. (r.s.)