Etica e social, riflessioni al castello

25 Gennaio 2020

Giornata di confronto con l’arcivescovo Paglia, teologi e filosofi

AVEZZANO. Le nuove tecnologie che stanno cambiando la quotidianità vanno affrontate in modo etico. Questo è un binomio fondamentale, secondo il presidente della Pontificia accademia per la vita, l’arcivescovo Vincenzo Paglia, sul quale ognuno dovrebbe riflettere ogni giorno. Paglia è arrivato ad Avezzano per la giornata di sensibilizzazione “Uomo on-life: tecnologia al servizio o persone bannate?” organizzato per la diocesi dei Marsi da don Claide Berardi, don Vincenzo Massotti e Alessandro Franceschini, patrocinato dal Center for Digital Health Humanities di Roma e dall’Istituto superiore di Scienze religiose dell’Aquila. L’appuntamento al castello Orsini è stato voluto per capire in che modo la tecnologia sta influenzando la vita. Durante la mattinata i relatori – oltre a Paglia erano presenti il teologo e bioeticista Carlo Casalone, il filosofo Mario De Caro, la psicologa Felicia Pelagalli, fondatrice e presidente di Cultura srl e Innova Fiducia e la moderatrice Barbara Gasperini – si sono confrontati con i ragazzi della scuola della città mentre gli studenti dell’Iis Majorana hanno mostrato a tutti come interagiscono con dei robot e con Ettore, un piccolo umanoide. Apprezzata l’esposizione dell’artista Franco Angelosante. Nel pomeriggio il dibattito si è animato con la platea di adulti ai quali l’arcivescovo ha lanciato moniti precisi. «L’algo-crazia deve essere fronteggiata con l’algo-etica», ha evidenziato, facendo riferimento all’algoritmo che anima i social, «nel cuore dell’uomo c’è sempre una scintilla di quella dignità che il Signore ha posto in ognuno di noi». (e.b.)
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