Euroservizi, la Regione chiude l’operazione: salvati 9 posti di lavoro

11 Novembre 2021

Gli impiegati della società della Provincia finita in liquidazione sono passati sotto le dipendenze di Abruzzo Engineering 

L’AQUILA. Dal 2015 i 9 lavoratori della Euroservizi, ex partecipata della Provincia dell’Aquila, erano rimasti appesi a un filo dopo la messa in liquidazione della società e dal 2018 non percepivano alcun reddito. Ieri è stato formalizzato il passaggio ad Abruzzo Engineering, società in house della Regione, dopo che il consiglio regionale aveva approvato, lo scorso 9 ottobre, lo stanziamento di 1,1 milioni di euro per l’acquisizione del ramo d’azienda. In particolare, si tratta di 122mila euro per l’anno corrente e 488mila per le annualità 2022 e 2023.
IL PASSAGGIO
«Con la firma davanti al notaio, nella sede della Provincia dell’Aquila, per i lavoratori della Euroservizi si conclude formalmente il passaggio ad Abruzzo Engineering. Un risultato», sottolinea l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris, «che arriva dopo un processo lungo e complesso per il quale è stato determinante lo stanziamento di 1,1 milioni da parte della Regione». Il salvataggio della Euroservizi rappresenta un caso unico in Abruzzo, «in controtendenza con quanto sta avvenendo ed è avvenuto», spiega Liris, «per altre realtà analoghe che vengono portate in liquidazione».
LA BATTAGLIA
«Molti detrattori hanno a lungo parlato di una realtà morta», dice l’assessore, «dopo un impegno costante e senza mai fare un solo passo indietro, con una certa determinazione nel difendere una realtà aquilana, conducendo una battaglia quasi in solitaria, oggi possiamo dire di aver salvato nove persone, nove lavoratori della città dell’Aquila».
LE MANSIONI
«Siamo all’epilogo di una storia annosa iniziata nel 2015», ricorda Liris, «e oggi riusciamo a garantire la certezza del lavoro ai nove dipendenti con la copertura, per tre anni, dei relativi oneri. Si tratta di professionalità che hanno svolto importanti funzioni di front-office del Genio civile e del Dipartimento speciale risorse, sviluppo e supporto per le attività di protocollazione elettronica, scansione e archiviazione ottica dei documenti ed in generale per il supporto amministrativo, e dalla nomina del commissario liquidatore è iniziato un lungo iter per tutelare il loro futuro».
L’OPERAZIONE
«Sono orgoglioso e pienamente soddisfatto del risultato raggiunto, nonostante le numerose difficoltà anche di tipo amministrativo e giuridico», aggiunge Liris, «ringrazio gli amministratori unici di Abruzzo Engineering, prima Franco Di Teodoro e ora Andrea Di Biase, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, e i liquidatori di Euroservizi che si sono succeduti, Alessandro Piccinini e Antonio Mazzaferro, che mi hanno coadiuvato nel portare a termine questa complessa operazione. Un doveroso ringraziamento va rivolto anche al consiglio e alla giunta regionali, che hanno assecondato questa scelta». A loro volta, in una nota, un gruppo di dipendenti di Euroservizi ha ringraziato l’assessore Liris «per l’impegno profuso per due lunghi anni, è stato di parola».
LA STORIA
Euroservizi spa era la società in house della Provincia dell’Aquila, nata nel dicembre del 2006 dall’acquisizione – da parte dell’Ente – del 49% di Collabora Spa, di cui già deteneva il 51%. Collabora Spa controllava all’epoca il 90% di Collabora Engineering (il 10% era detenuto da Vittorio Ricciardi) che, contestualmente, diventerà Abruzzo Engineering. Per tentare di risolvere la vicenda, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, aveva anche deciso di proporre un’azione giudiziaria contro la Regione Abruzzo davanti al Tar, in modo da ottenere l’adempimento all’accordo sottoscritto il 18 febbraio 2016, che prevedeva il trasferimento delle quote azionarie dalla Provincia alla Regione, e anche il ristoro delle spese sostenute successivamente all’entrata in vigore della riforma Delrio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA