Evade per accudire i cani: condannato
Era finito agli arresti domiciliari per un’altra vicenda con la possibilità di svolgere le sue attività dalle 9 alle 12. Ma per dar da mangiare ai suoi cani, così si è giustificato davanti al giudice,...
Era finito agli arresti domiciliari per un’altra vicenda con la possibilità di svolgere le sue attività dalle 9 alle 12. Ma per dar da mangiare ai suoi cani, così si è giustificato davanti al giudice, era uscito di casa venti minuti prima dell’orario autorizzato dalla magistratura.
Sorpreso dai carabinieri è stato arrestato e denunciato per evasione.
Il procedimento giudiziario che ne è scaturito si è concluso ieri con la condanna dell’imputato. Si tratta di Domenico Piccirilli, 45 anni di Pacentro, che è stato condannato dal giudice Concetta Buccini, a un anno di reclusione e al pagamento delle spese processuali.
La vicenda risale al 23 settembre di quattro anni fa quando Piccirilli, come detto, si trovava agli arresti domiciliari.
Dalle disposizioni del giudice per le indagini preliminari poteva allontanarsi da casa solo alle nove del mattino, ma quel giorno decise di uscire alle 8.40 per accudire i suoi cani.
Ma il suo amore per gli amici a quattro zampe non riuscì ad impietosito i carabinieri i quali, accertata la violazione, fecero ricorso alle manette.
Nel corso della discussione durante il processo il pubblico ministero è stato irremovibile nella sua richiesta di condanna dell’imputato.
Una richiesta, quella del pm, accolta dal giudice che ha condannato il 45enne a un anno di reclusione. (c.l.)
Sorpreso dai carabinieri è stato arrestato e denunciato per evasione.
Il procedimento giudiziario che ne è scaturito si è concluso ieri con la condanna dell’imputato. Si tratta di Domenico Piccirilli, 45 anni di Pacentro, che è stato condannato dal giudice Concetta Buccini, a un anno di reclusione e al pagamento delle spese processuali.
La vicenda risale al 23 settembre di quattro anni fa quando Piccirilli, come detto, si trovava agli arresti domiciliari.
Dalle disposizioni del giudice per le indagini preliminari poteva allontanarsi da casa solo alle nove del mattino, ma quel giorno decise di uscire alle 8.40 per accudire i suoi cani.
Ma il suo amore per gli amici a quattro zampe non riuscì ad impietosito i carabinieri i quali, accertata la violazione, fecero ricorso alle manette.
Nel corso della discussione durante il processo il pubblico ministero è stato irremovibile nella sua richiesta di condanna dell’imputato.
Una richiesta, quella del pm, accolta dal giudice che ha condannato il 45enne a un anno di reclusione. (c.l.)

