Evasione Tari a Pratola In arrivo oltre 4.800 avvisi

30 Maggio 2019

Accertamenti del Comune per recuperare 500mila euro dal 2014 al 2016  Leone: «Un atto necessario, a disposizione di famiglie e imprese per chiarimenti»

PRATOLA PELIGNA. Scovare i cittadini che non hanno pagato la Tari e recuperare oltre 500mila euro. Un lavoro quasi ultimato portato avanti dall’amministrazione comunale di Pratola Peligna, guidata dal sindaco Antonella Di Nino e in collaborazione con l’Agenzia delle entrate. L’intervento interessa diverse annualità e porterà al passaggio alla riscossione coatta degli eventuali crediti comunali per le tasse non pagate direttamente all’agenzia di riscossione.
Nel dettaglio, gli anni interessati dall’operazione sono tre e partono dal 2014 fino a tutto il 2016. Solo per l’anno 2014 arriveranno 1.522 richieste a contribuenti non in regola e altrettante iscrizioni a ruolo, in quanto gli stessi, non avrebbero pagato la Tari causando un ammanco di oltre 155mila euro di fondi destinati al Comune, al netto delle tasse che saranno versate alla Provincia. Mentre per quanto riguarda l’anno 2015, gli avvisi saranno 1.636, per un mancato incasso nelle sole casse comunali di poco sopra alle 166mila euro. E ancora, per l’anno 2016, sono in arrivo 1.676 iscrizioni a ruolo per un totale di 198mila euro non incassati dal Comune. I dati nascono da un incrocio tra le dichiarazioni fatte dai cittadini al Comune di Pratola Peligna e le informazioni che al contrario, sono in mano all’agenzia delle entrate. Da qui, la richiesta di iscrizione a ruolo di 4.834 contribuenti e delle relative famiglie.
«L’indagine è un atto dovuto», ha detto il consigliere comunale Antony Leone, «inoltre, anche in questo caso siamo a disposizione delle famiglie e delle imprese, ma l’attività di accertamento resta un atto necessario da parte dell’amministrazione comunale così come già fatto per l’Imu».
Un meccanismo, quest’ultimo, per evitare che chi non ha pagato le tasse possa per così dire farla franca e sperare che il mancato pagamento finisca in prescrizione. Inoltre, con l’iscrizione a ruolo e l’avvio della singola pratica all’agenzia di riscossione è il primo passo che porterà all’emissione della cartella esattoriale che dovrebbe costringere i cittadini non in regola a pagare le tasse comunali. Di recente, sempre a Pratola Peligna sono state fatte oltre 2.800 iscrizioni a ruolo per altrettanti cittadini e imprese in riferimento al mancato pagamento dell’Imu. Un ammanco che in questo caso supera le 572mila euro di fondi da destinare alle casse comunali. L’amministrazione comunale, inoltre si è dotata di uno specifico regolamento per la gestione delle tasse ed evitare il più possibile la riscossione coattiva.
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