Evasori, la maggioranza dice sì allo sconto
Consiglio comunale, in 18 votano l’aiutino a chi non ha pagato le tasse. Assenti Biondi, Lancia e De Blasis
L’AQUILA. Il consiglio comunale, riunito ieri mattina a Villa Gioia nell’aula Tullio de Rubeis, ha approvato a maggioranza il Regolamento per disciplinare le controversie tributarie con i morosi nei confronti dell’ente. Uno sconto significativo (vengono cancellati tutti gli interessi di mora e le spese attribuite agli evasori) per chi non ha pagato i tributi e le tasse comunali dal 2000 a oggi. Solo un emendamento del sindaco Pierluigi Biondi (presentato dal vicesindaco Guido Liris), ma ritenuto tardivo dalle opposizioni proprio perché presentato come emendamento, ha fissato un tetto a 25mila euro. Oltre questa cifra, niente sconto. Delibera e, in seguito, emendamento, sono stati approvati a maggioranza con 18 voti (assenti il sindaco e le consigliere Ersilia Lancia e Elisabetta De Blasis). Le opposizioni sono uscite dall’aula. Oltre ai cittadini, possono beneficiare dello sconto le aziende. Due di queste sono la Ziaca e Aquila Sviluppo. Anche se bisognerà vedere se la morosità supera i 25mila euro. Per aderire allo sconto i cittadini morosi hanno tempo fino al 30 settembre. Fino a 2000 euro si paga tutto subito. Se l’importo è superiore, è prevista la rateizzazione: il 40% dell’importo dovuto entro il 30 settembre 2017; un altro 40% entro il 30 novembre; il restante 20% entro il 30 giugno 2018. «Questa importante manovra è un’opportunità sia per l’ente, che ha la possibilità di conseguire la riscossione anche di crediti ormai vetusti, che per il contribuente debitore», ha detto l’assessore al Bilancio, Annalisa Di Stefano.
«Siamo usciti dall’aula perché contestiamo il metodo. Il credito è di 3 milioni, in questo modo il Comune lo riduce a 600mila euro e ne riscuoterà solo 310mila», afferma il consigliere di opposizione Angelo Mancini (L’Aquila-Sicurezza Lavoro). «Hanno approntato questa delibera senza uno studio sui contenziosi: bisognava verificare prima a che punto sono, perché se molti, come si presuppone, sono favorevoli al Comune, vuol dire che è stato fatto un grosso regalo agli evasori e un danno economico all’ente e ai cittadini. Questa è una legge del governo Matteo Renzi, con la quale si diminuiscono i trasferimenti agli enti locali e si dà la possibilità di fare cassa. Ma bisogna prima verificare. E poi la maggioranza voleva far valere la delibera per tutti e solo in un secondo tempo il sindaco, con l’emendamento, ha fissato il tetto a 25mila euro».
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