Evento Velino, cane da soccorso resta fuori

È scontro tra Fracassi, che ha preso parte alle ricerche dei quattro escursionisti, e la Pro loco
AVEZZANO. Il cane non può entrare nel Parco Arssa di Avezzano e scoppia la polemica all’indomani del concerto tributo alle vittime del Monte Velino organizzato dalla Pro loco di Avezzano. Protagonisti della vicenda sono Jack, un cane da soccorso, e il suo padrone Fabrizio Fracassi, comandante della squadra del soccorso alpino militare dell’Aquila che ha partecipato anche alle ricerche degli escursionisti dispersi a Valle Majelama. «Ero in abiti civili e in quel momento non rappresentavo nessuna istituzione, ma ci tenevo a partecipare all’iniziativa», racconta Fracassi. «All’ingresso mi hanno detto che il cane non poteva entrare nonostante sul sito non fosse specificato. Ho provato a spiegare che Jack tecnicamente come cane di pubblica utilità potrebbe benissimo entrare, ma sono stato comunque bloccato. A quel punto, umiliato e dispiaciuto, non ho potuto far altro che andar via, non prima di aver sentito qualcuno all’ingresso fare battute ironiche sul mio cane». Sin qui Fracassi.
«Il signore che si è presentato all’ingresso, dichiarando di essere stato invitato alla manifestazione, conduceva al guinzaglio un cane senza museruola e non indossava alcuna divisa. Né l’animale aveva alcun segno che consentisse di individuarlo come cane da soccorso», è questa la replica del presidente della Pro loco, Edoardo Tudico. «Alla richiesta dell’addetto se avesse prenotato ha risposto di no affermando che lui era stato un soccorritore e che anche il cane aveva operato con lui e che avevano tutto il diritto di partecipare all’iniziativa. Il signor Fracassi, essendo un uomo delle istituzioni, non può non ricordare che il rispetto delle regole, anche quando non vanno a proprio vantaggio, dovrebbe essere in capo a ogni comportamento». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

