Ex albergo pronto a riaccogliere i migranti

Trasferiti dopo le violenze, ora un vertice tra sindaco e proprietà per sanare le irregolarità dell’edificio
AVEZZANO. Un incontro tra Comune e proprietà per trovare una soluzione alla questione riguardante l’ex hotel Salviano, che ha ospitato nei giorni scorsi 40 migranti, tutti minorenni, poi allontanati a causa di alcune irregolarità nell’immobile. Si è tenuto nei giorni scorsi e lo scopo è quello di tornare a ospitare i migranti in condizioni ottimali e con tutte le carte in regola. All’incontro ha partecipato il primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che ha ricevuto la proprietà, rappresentata dall’avvocato Mario Del Pretaro. I migranti potrebbero quindi tornare a occupare la struttura qualora vengano apportate le modifiche previste. Le irregolarità erano state rilevate in occasione di alcuni sopralluoghi messi in atto dalla polizia locale, agli ordini del comandante Luca Montanari. Subito dopo, prima ancora di arrivare a uno sgombero forzato, la struttura era stata liberata. Il provvedimento di sgombero era atteso il giorno successivo, dopo che il primo cittadino aveva ottenuto il via libera dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. I migranti però se ne erano andati alcune ore prima, diretti inverso altre strutture di accoglienza. La struttura è gestita da una fondazione che si occupa di accoglienza di profughi e immigrati. La presenza dei ragazzi stranieri all'interno dell'ex hotel era diventata di pubblico dominio solo per una pura casualità. Infatti il caso era esploso dopo diversi episodi di criminalità in cui i giovani, molti dei quali con precedenti penali, si erano resi protagonisti. Tra questi la maxi rissa all’esterno del supermercato Eurospin di via Roma, con lanci di oggetti. Prima di allora infatti, nessuno aveva sollevato il problema dell’irregolarità. Solo a quel punto era intervenuto il comune con il sindaco Di Pangrazio che aveva parlato della necessita di «un’accoglienza solo in situazione di legalità e nel rispetto della tranquillità dei cittadini». Ora, con l’iter per sanare le irregolarità avviato, i ragazzi potrebbero tornare nei prossimi mesi a essere ospitati ad Avezzano, in quella struttura.

