Ex asilo, la denuncia degli anziani

4 Febbraio 2015

Spi-Cgil: «Fermi 500mila euro in attesa dell’avvio dei lavori nell’immobile di viale Duca degli Abruzzi»

L’AQUILA. I fondi sono pronti da tempo: 500mila euro, raccolti con una sottoscrizione lanciata dallo Spi-Cgil dopo il sisma, tra pensionati e iscritti al sindacato. Soldi destinati alla riqualificazione dell’ex asilo comunale occupato di viale Duca degli Abruzzi, che ospitava al pian terreno anche un centro per anziani. Nonostante la firma di un protocollo di intesa con il Comune, a novembre 2009, per il progetto «Non solo anziani», che prevedeva la sistemazione dello stabile con finalità sociali e di aggregazione, nulla è stato fatto.

A sei anni di distanza, lo Spi- Cgil lancia un ultimatum al Comune: subito la partenza dei lavori o il finanziamento sarà destinato ad altre attività.

«Il ritardo accumulato è davvero eccessivo», ha evidenziato Giovanna Zippilli, segretaria dello Spi-Abruzzo. «Chi ha donato quel denaro continua, giustamente, a chiederci dove sia finito». I 500mila euro sono fermi nelle casse dello Spi-Cgil, in un fondo dedicato. «I lavori nell’ex asilo dovrebbero partire a primavera», afferma Loretta Del Papa, responsabile Spi-Cgil della provincia dell’Aquila. «Chiediamo al Comune di definire un cronoprogramma degli interventi, che dia la garanzia dell’apertura del cantiere. Se così non fosse saremmo costretti a destinare i fondi ad altre iniziative per la città».

Le scarse opportunità di socializzazione e l’assenza di luoghi di aggregazione rappresentano i punti deboli dell’Aquila dopo il terremoto. «Gli anziani sono detentori della memoria storica. Un patrimonio che va interfacciato con i giovani», spiega Del Papa. «Lo Spi ha sempre portato avanti una politica intergenerazionale: è in questo spirito che vogliamo restituire alla città uno spazio vitale per tutte le generazioni».

Monica Pelliccione

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