Ex Asilo occupato, ecco cosa ne farà il Comune

L’AQUILA. Spazi di aggregazione, un area ristoro con bar, sale mostre, sale conferenze, laboratori e spazi multimediali, più una sala prove insonorizzata. L’ex Asilo occupato di viale Duca degli...
L’AQUILA. Spazi di aggregazione, un area ristoro con bar, sale mostre, sale conferenze, laboratori e spazi multimediali, più una sala prove insonorizzata.
L’ex Asilo occupato di viale Duca degli Abruzzi – che tanta parte ha avuto nelle vicende cittadine legate all’immediato post-terremoto e alla fase del difficile avvio della ricostruzione – sarà un centro multigenerazionale per giovani e anziani.
Lo ha annunciato il vicesindaco Raffaele Daniele nel corso del consiglio comunale di ieri mattina, rispondendo all’interrogazione del consigliere di minoranza Lorenzo Rotellini.
«Uno dei progetti più belli della ricostruzione», così lo ha definito il vicesindaco.
«I lavori sono terminati con 124 giorni di ritardo anche a causa del collasso di un muro che ha richiesto un ulteriore intervento di rinforzo», ha ammesso Daniele, il quale, poi, ha però assicurato: «Daremo seguito al protocollo che è stato sottoscritto con lo Spi-Cgil, mentre sulla futura gestione faremo dei bandi di gara e, una volta che ci saremo riappropriati dello stabile, andremo a definire le modalità con le quali selezionare i soggetti utilizzatori di quegli spazi, in modo che venga garantita una maggiore fruizione possibile degli stessi da parte della cittadinanza».
le foibe
Nel corso dell’assemblea è stato poi approvato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri FdI Livio Vittorini e Claudia Pagliariccio che impegna l’amministrazione comunale a organizzare e promuovere ogni anno, in occasione del Giorno del Ricordo e in collaborazione con il Comitato 10 Febbraio e le altre associazioni interessate, iniziative volte a mantenere viva la memoria dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. «Riteniamo che il testo dell’ordine del giorno approvato rappresenti un doveroso riconoscimento al sacrificio di tanti nostri connazionali che hanno fornito uno straordinario esempio di coraggio, dignità e amor patrio e costituisca anche un’ottima base per attribuire finalmente la meritata rilevanza a una ricorrenza così importante», fanno sapere Vittorini e Pagliariccio. «Abbiamo ritenuto di fornire un contributo positivo e costruttivo sulla questione insistendo in particolare su due aspetti: l’organizzazione di eventi nelle scuole di ogni ordine e grado, esplicitamente prevista dalla legge, ma ancora oggi spesso trascurata, e la valorizzazione delle testimonianze e della ricerca storica sull’accoglienza ricevuta dagli esuli giuliano-dalmati nella nostra città».(t.d.b.)
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