Ex assessore dovrà risarcire il Comune
SULMONA. Nel contratto stipulato dal Comune con la ditta fornitrice dei pasti nelle scuole di Sulmona c’era scritto che trecento a settimana andavano distribuiti gratuitamente ai bambini appartenenti...
SULMONA. Nel contratto stipulato dal Comune con la ditta fornitrice dei pasti nelle scuole di Sulmona c’era scritto che trecento a settimana andavano distribuiti gratuitamente ai bambini appartenenti a nuclei familiari in difficoltà.
Clausola che non sarebbe stata mai rispettata, tanto che la terza sezione dei giudici contabili è intervenuta sulla vicenda, e riformando la sentenza di primo grado, ha condannato l’ex vicesindaco di Forza Italia, e assessore alle Politiche sociali Enea Di Ianni, al risarcimento di diecimila euro al Comune.
In primo grado Di Ianni era stato condannato a risarcire il Comune per soli 1.000 euro. Nella stessa vicenda giudiziaria era coinvolto l’ex vicesegretario generale del Comune, Benvenuto Natale, che invece è stato assolto. I giudici della Corte dei Conti hanno affermato nella sentenza che l’onere del controllo degli adempimenti previsti da contratto e appalto non spettasse all’allora vicesegretario generale ma direttamente e solo all’assessore.
A Di Ianni spettava anche indicare i beneficiari dei pasti gratuiti, in numero di trecento a settimana.
I magistrati contabili hanno addebitato all’ex assessore Di Ianni la colpa grave di non aver provveduto all’esecuzione di quella clausola, a favore dei bisognosi, da lui stesso fatta inserire nel bando di gara. (c.l.)
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