Ex casa cantoniera, via al progetto del recupero

14 Novembre 2020

L’AQUILA. La Provincia ha affidato la progettazione della ristrutturazione della casa cantoniera di Porcinaro lungo la statale 80, non molto lontano da Campotosto, ma in territorio del comune dell’Aqu...

L’AQUILA. La Provincia ha affidato la progettazione della ristrutturazione della casa cantoniera di Porcinaro lungo la statale 80, non molto lontano da Campotosto, ma in territorio del comune dell’Aquila.
La casa cantoniera, precedentemente dismessa dalla sua funzione originaria, fino al terremoto del 6 aprile del 2009 era stata utilizzata per una piccola parte come punto informativo del Parco nazionale Gran Sasso-Laga. Nella determina si ricorda che «nel piano esecutivo di gestione 2020-2022 è stata prevista la valorizzazione della casa cantoniera in località Porcinaro per un eventuale affidamento a soggetti terzi. Con una nota del presidente della provincia si è stabilito che è necessario procedere al recupero di tale bene previa verifica dello stato di manutenzione, al fine di ripristinare la sua agibilità e fruibilità prima di un eventuale affidamento a terzi. Va considerato che al fine di poter valorizzare tale bene è necessario procedere alla redazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per valutare i lavori necessari per renderlo effettivamente fruibile e che tale incarico di progettazione dovrà essere espletato da un tecnico abilitato, che abbia idonee competenze».
Da qui l’affidamento della progettazione per circa 14mila euro, Iva compresa. Della valorizzazione delle case cantoniere si parla da tempo. Le cronache riferiscono di una conferenza stampa che risale al 23 marzo 2009, pochi giorni prima del terremoto, nella quale l’allora presidente della Provincia Stefania Pezzopane annunciava un «ambizioso progetto che mira alla valorizzazione del territorio e alla creazione in loco di nuovi posti di lavoro per i giovani».
L’obiettivo era «la ristrutturazione di 5 case cantoniere, ubicate in zone di alto valore turistico-paesaggistico che diventeranno strutture ricettive in grado di offrire lavoro ad almeno 20 persone». Si trattava dell’idea di un albergo diffuso grazie alla ristrutturazione di beni pubblici «riadattati per scopi ricettivi, costituendo una rete di accoglienza nelle case cantoniere». I fondi nel 2009 ammontavano a un milione e 131mila euro, che dovevano essere utilizzati in particolare per la ristrutturazione di case cantoniere nella Marsica. Ma in quella conferenza stampa la Pezzopane ricordava che la Provincia aveva già siglato con il Parco un’intesa per la concessione in comodato d'uso per 20 anni, 4 case cantoniere lungo la statale 80 ribattezzata “Strada Maestra”, adibite a strutture ricettive e info-point dei due enti. Si trattava delle case cantoniere di Belvedere, Capannelle, Porcinaro e Ortolano. Il progetto prevedeva anche la riqualificazione edilizia dei centri storici dei comuni interessati, l’allestimento di centri visita e foresterie e la realizzazione di itinerari turistici specifici. Il terremoto però rallentò l’iter. La zona di Porcinaro (che ricade quasi tutta nel comune di Pizzoli mentre la casa cantoniera è nel comune dell’Aquila) trae il nome da un antico borgo che nel XIII secolo è stato uno dei castelli che hanno partecipato alla fondazione dell’Aquila. In città ci sono strade e palazzi che ricordano quel paese ormai diruto.(g.p.)
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