Ex casa di riposo, ingressi murati

Nuovo intervento alla San Giuseppe per bloccare bivacchi, spaccio e degrado
AVEZZANO. Ancora intrusioni all’interno dell’ex casa di riposo San Giuseppe. A tre mesi dall’ultimo intervento volto a murare porte e finestre per bloccare le occupazioni abusive dei senza tetto, il Comune di Avezzano è di nuovo costretto a correre ai ripari per chiudere tutti gli accessi alla struttura di via Toscana, oramai fatiscente. Il 20 giugno scorso erano stati i residenti a manifestare le loro preoccupazioni per la situazione di degrado dell’ex casa di riposo divenuta negli anni ricovero improvvisato di sbandati, ma anche luogo di spaccio di sostanze stupefacenti. Preoccupazioni alle quali aveva fatto seguito un sopralluogo del primo cittadino che aveva assicurato la chiusura di tutti gli accessi. A distanza di tre mesi, però, il Comune è costretto a un nuovo intervento, qualcuno deve aver abbattuto le barriere in cemento realizzate in corrispondenza di porte, finestre e altri varchi di accesso nonostante i cartelli di divieto. In parte inagibile, l’ex casa di riposo San Giuseppe continua ad essere occupata abusivamente. In passato l’edificio è stato oggetto anche di blitz da parte delle forze dell’ordine contro i bivacchi, lo spaccio e altre attività illegali. «Un intervento necessario», si legge nella determina del dirigente Antonio Ferretti, «per preservare la proprietà comunale ed evitare il perdurare della situazione di degrado e pericolo che si è venuta a creare a causa dell’ingresso continuo di soggetti non autorizzati che hanno trasformato il locali in dormitori e ricoveri di fortuna stabili». L’immobile è inserito nel piano delle alienazioni del Comune che, per risolvere il problema alla radice, mesi fa, si era impegnato a rendere redditizio l’investimento per l’acquisizione dello stabile o ad avviare un partenariato pubblico-privato per la gestione dell’immobile. (f.d.m.)
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