Ex casa di riposo, parte lo sgombero dell’edificio

10 Dicembre 2017

La San Giuseppe è diventata luogo di ricovero per tossicodipendenti e senzatetto E per evitare intrusioni è stata disposta la muratura degli ingressi principali

AVEZZANO. Al via lo sgombero dell’ex casa di riposo San Giuseppe, diventata luogo di ricovero per tossicodipendenti, stranieri e senzatetto, ma anche scenario di episodi di criminalità, prostituzione e spaccio. Il caso, ampiamente dibattuto negli ultimi tempi, è dunque a una svolta.
In attesa della muratura degli ingressi principali, in modo da evitare l’accesso agli estranei, la giunta comunale guidata da Gabriele De Angelis ha concesso i mobili in giacenza in comodato d’uso gratuito all’associazione “Unità di strada e famiglia di prima accoglienza Oasi madre Clelia”, delle apostole del Sacro cuore di Gesù di Avezzano.
È iniziato quindi l’intervento per svuotare l’ex struttura residenziale. Sono tanti i mobili ancora in buono stato. Una parte era stata trasferita nelle strutture comunali dalla precedente amministrazione, mentre i mobili che restano saranno portati via nelle prossime settimane. In particolare, ci sono lettini con spalliera per bambini, tavoli, sedie, armadi, armadietti per ufficio (con serratura), scrivanie, scarpiere, poltroncine girevoli, divani, poltrone e altro ancora. Tutti in buono stato di conservazione. Il comodato avrà la durata di tre anni, con decorrenza dalla data di sottoscrizione, salva la facoltà di disdetta da comunicarsi mediante lettera raccomandata inviata al comodatario almeno sei mesi prima della scadenza.
Nell’edificio è stato eseguito un sopralluogo dai tecnici del Comune, alla presenza del sindaco Gabriele De Angelis.
Èd è stato ripristinato il servizio di vigilanza notturna e programmata la muratura di tutti gli accessi della parte più vecchia dello stabile e il riutilizzo della parte più nuova che avverrà attraverso la gestione di un’associazione di volontariato che possa anche garantire un servizio di sorveglianza.
Nel quartiere, soprattutto nella zona di Ponte Romano, la popolazione è sempre più preoccupata. I casi di criminalità sono, infatti, all’ordine del giorno. E continuano a non mancare episodi di violenza, tra cui un accoltellamento.
Oltre alla casa di riposo di via Toscana, in città ci sono altre situazioni di edifici nel degrado, come l’ex clinica Santa Maria e il vecchio ospizio di via Vidimari.
Nel primo caso i proprietari hanno più volte bloccato le entrate annunciando un intervento ancora più incisivo per evitare il viavai di spacciatori e tossicodipendenti. Questi edifici sono diventati nel tempo anche meta di persone che vivono per strada, alla continua ricerca di luoghi “abbandonati” dove potersi riparare dal freddo.
Tanto più che in città non ci sono strutture che si occupano di offrire ospitalità alle persone, italiane o straniere, che si trovano a vivere in situazione di grave disagio.
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