Ex chef muore nel camper a Milano

9 Agosto 2017

Santilli, 49 anni, aveva conosciuto la fama in India. Ucciso dal caldo

CASTELVECCHIO SUBEQUO. È morto, forse stroncato dal caldo, nel suo camper parcheggiato lungo viale Ungheria a Milano, città dove era da qualche tempo approdato. A scoprire il corpo ormai privo di vita di Mario Santilli, 49enne originario di Castelvecchio Subequo con un passato da chef pluripremiato, è stata un’amica che lo ha trovato riverso a terra, accanto al letto.
Inutile la richiesta di aiuto della donna, poiché il 49enne – così come accertato dai sanitari accorsi sul posto – era morto già da ore. Nessun segno di violenza sul corpo, cosa questa che avvalora l’ipotesi del malore dovuto alle temperature infernali di questi giorni. Ma sarà comunque l’autopsia a chiarire le cause del decesso. Sul cruscotto del camper la polizia ha ritrovato un vecchio certificato che attestava la residenza del 49enne a Castelvecchio Subequo. Al paese d’origine di suo padre Santilli era arrivato qualche tempo prima del terremoto dell’Aquila. Un arrivo inaspettato così come la sua fuga precipitosa dall’India dove aveva conosciuto fama e ricchezza. Lì, precisamente nel distretto di Pune vicino a Mumbai, lo chef era riuscito ad aprire il ristorante “La dolce vita”, frequentato da personaggi illustri del mondo dello spettacolo, tra cui Kabir Bedi, della finanza e della politica.
Poi, così almeno aveva raccontato, era rimasto vittima della mafia locale che gli aveva incendiato la casa e che aveva finito per spingerlo ad andare via. Da qui il ritorno in Italia insieme alla moglie Sonja e alla figlia di appena 17 mesi Viola. A Castelvecchio Subequo erano arrivati in camper ed inizialmente erano riusciti ad andare avanti anche grazie al sostegno dei servizi sociali e ad una campagna di solidarietà avviata dal blogger Giovanni Pizzocchia.
Ma il devastante terremoto dell’Aquila aveva finito per mandare a rotoli i piani di “rinascita” dello chef, il cui viaggio – negli ultimi anni solitario – è finito a Milano. Subito dopo l’autopsia la salma del 49enne verrà riconsegnata ai familiari (un fratello e una sorella) per la sepoltura. (m.m.)
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