Ex comandante condannato, al via l’Appello

1 Ottobre 2020

Guarino e il promotore finanziario Cordeschi sono accusati di concussione e tentata concussione

L’AQUILA . Approda oggi in Corte d’Appello il processo nei confronti dell’ex comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Savino Guarino, e di Massimiliano Cordeschi, promotore finanziario ed ex city manager del Comune. I due, tramite gli avvocati Antonio Milo e Stefano Rossi per l’ufficiale e Federica Salemi per il promoter, hanno impugnato la sentenza di primo grado con la quale sono stati condannati per concussione e tenta concussione. In base al pronunciamento di giugno 2017, emesso dal collegio presieduto da Marco Billi, Guarino dovrebbe scontare sei anni di reclusione e Cordeschi cinque anni e otto mesi.
I fatti risalgono al periodo a cavallo tra il 2011 e il 2012 e hanno riguardato le modalità di ristrutturazione dell’abitazione a Roma dell’ufficiale dell’Arma, per un valore di 25mila euro, realizzata dall’imprenditore Gabriele Valentini. L'indagine fu avviata da intercettazioni relative a un altro procedimento ed è sfociata anche nell’accusa a Guarino del tentativo di ottenere dallo stesso Valentini una somma per l’acquisto di un’altra casa a Roma del valore di 850mila euro, pagamento che però non è mai avvenuto. In questa situazione si sarebbe inserito Cordeschi, ma non nelle vesti di dirigente comunale, che secondo quanto contestato tre anni fa dai pm Simonetta Ciccarelli e David Mancini avrebbe spalleggiato Guarino. Il promotore finanziario, in particolare, avrebbe fatto intendere all’imprenditore che, se non avesse ceduto alle richieste di Guarino, pe lui ci sarebbero potute essere ripercussioni alla luce del ruolo del comandante.
Entrambi hanno rigettato le accuse.
I loro avvocati difensori in primo grado hanno sostenuto la non credibilità di Valentini e di altri testimoni d’accusa. In particolare Milo ha evidenziato che nei verbali di sommarie informazioni, quelli temporalmente più vicini ai fatti, non siano stati riferiti elementi riportati solo nelle fasi successive. Per le difese questa sarebbe stata la prova della concertazione a tavolino di una sorta di piano d’azione destinato a rafforzare un falso quadro accusatorio nei confronti di Guarino e Cordeschi. A rappresentare Valentini, costituitosi in giudizio come parte civile, è stato l’avvocato Marco Femminella. In primo grado i due imputati sono stati condannati anche condannati all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
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