Ex Conservatorio, affidati incarichi per il recupero

L’AQUILA . Sembra ancora di sentire le note musicali, più o meno intonate, di strumenti diversi, suonati dalle mani non sempre esperte di giovani aspiranti musicisti, quando passeggiando su via...
L’AQUILA . Sembra ancora di sentire le note musicali, più o meno intonate, di strumenti diversi, suonati dalle mani non sempre esperte di giovani aspiranti musicisti, quando passeggiando su via Sallustio ci si affaccia a guardare attraverso i vetri rotti delle finestre, tra i puntelli che coprono la facciata di Palazzo Gaglioffi.
La storica sede del Conservatorio, in pieno centro storico, infatti, è stata rovinosamente danneggiata dal terremoto del 2009 e aspetta un restauro che tarda ad arrivare. Le stanze dell’edificio, che hanno ospitato migliaia di giovani e meno giovani, provenienti da tutto Abruzzo e non solo, sono ormai irriconoscibili, a seguito dei crolli di alcune volte. Un passo verso il recupero del palazzo dall’alto valore non solo storico, ma anche affettivo per gli aquilani, è stato compiuto nei giorni scorsi con la delibera comunale per la nomina del progettista strutturale e del progettista architettonico del restauro. Un atto propedeutico all’inizio dei lavori, che si attendeva da qualche mese. A giugno, infatti, la giunta ha approvato i documenti preliminari per l’avvio della progettazione dell’ex Conservatorio, di Palazzo Ducale di Paganica e dello chalet e della Rotonda di Monteluco di Roio. Con una prima delibera, in particolare, è stato dato il via libera al recupero funzionale e strutturale e al restauro degli apparati decorativi di palazzo Gaglioffi, grazie a un finanziamento che ammonta a 8 milioni e 736mila euro, di cui un milione e mezzo per la prima annualità. A tal fine, con la determina dei giorni scorsi è stato stabilito «di nominare progettista strutturale del progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di recupero funzionale, strutturale e restauro degli apparati decorativi di Palazzo Gaglioffi l’ingegner Stefano De Sanctis, istruttore direttivo tecnico in servizio nel settore Ricostruzione Pubblica–Disability manager del Comune, in possesso della qualificazione professionale e dell’esperienza nelle singole attività amministrative». Per quanto riguarda, invece, la nomina di progettista architettonico e del restauro del «progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di recupero funzionale, strutturale e restauro degli apparati decorativi» è stato individuato l’architetto Genoeffa Oddis, istruttore direttivo tecnico del Comune. Complesso di valenza storico-monumentale, risalente al 1300, il palazzo ha la facciata prospiciente via Gaglioffi, via dell’Annunziata e via Sassa. L’aspetto dello stabile attuale risale al rifacimento successivo al sisma del 1703, con un ampio cortile interno. Dal 1967, anno della sua fondazione, vi ebbe sede il Conservatorio musicale Alfredo Casella, nato come sede distaccata del Santa Cecilia di Roma, che dal 2003 al 2009 si spostò nei locali del complesso monastico della basilica di Collemaggio. A seguito dei danni subiti dalla struttura con il terremoto del 2009, il Conservatorio è stato trasferito nel quartiere di Acquasanta, in una struttura provvisoria.
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