Ex consigliere comunale salvato dall’infarto

Decisive le manovre col defibrillatore. Giannandrea: «I giorni più difficili della mia vita, ce l’ho fatta»
SULMONA. È ormai fuori pericolo il commercialista ed ex consigliere comunale di Sulmona, Valerio Giannandrea, che nel pomeriggio di lunedì è stato colpito da improvviso malore mentre svolgeva un sopralluogo per lavori legati al superbonus 110, di cui cura le pratiche.
Il professionista sulmonese ha accusato forti fitte al petto ed immediatamente è stato soccorso da Gianni Cirillo, geometra ed ex assessore ai Lavori pubblici nell’amministrazione guidata da Fabio Federico. Cirillo ha trasportato Giannandrea in ospedale. Sottoposto ai primi accertamenti da parte dei sanitari, il quadro clinico sarebbe improvvisamente peggiorato fino all’arresto cardiaco. Per alcuni istanti si è temuto il peggio, con i medici dell’ospedale impegnati con il defibrillatore per strapparlo alla morte.
Sono stati momenti molto delicati fino a quando il cardiologo intervenuto d’urgenza in pronto soccorso, è riuscito a stabilizzare il quadro clinico del giovane commercialista e a evitare la tragedia. A quel punto, quando la situazione è tornata sotto controllo, è stato disposto il trasferimento del paziente nell’ospedale di Avezzano.
Messaggi di vicinanza sono arrivati da ogni parte della città e del comprensorio. Giannandrea è stato fino a qualche tempo fa attivista di Forza Italia e il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, che dei forzisti è una rappresentante di spicco a livello locale, gli ha inviato un messaggio di pronta guarigione.
«Non sono più abituato a scrivere di situazioni personali su Facebook ma essendo la cosa di dominio pubblico non potevo fare diversamente. Purtroppo sono stati due giorni difficili. I più difficili della mia vita. Combattere per alcuni minuti per rimanere in vita non è stato facile ma ce l’ho fatta. (Dopo “sole” 10 scariche di defibrillatore). Probabilmente qualcuno lassù ha deciso che era troppo presto per andare via, perché c’era ancora bisogno di me, dei miei messaggi delle 6.30 del mattino a tecnici e ditte per il superbonus, della mia presenza a studio, ma soprattutto ha voluto che la mia famiglia e i miei amici avessero ancora bisogno di me». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

