Ex convento delle Lauretane: via alla progettazione esecutiva

3 Gennaio 2023

Il recupero dell’immobile costerà 10 milioni, è uno dei principali interventi in centro storico

L’AQUILA. Il Comune con una determina ha aggiudicato «i servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione della fattibilità tecnico economica, alla progettazione definitiva-esecutiva, nonché alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza in fase progettazione e in fase di esecuzione relativi all’intervento di consolidamento e recupero dell’ex convento delle Lauretane».
L’appalto è stato aggiudicato al raggruppamento di imprese “Gnosis-Valle 3.0-ArchGiancola” per un importo complessivo di 873.263 euro. La giunta comunale dell’Aquila, presieduta dal sindaco Pierluigi Biondi, mesi fa aveva approvato il documento preliminare alla progettazione. L’ex convento delle Lauretane, in piazza della Lauretana, era stato per diversi anni sede dell’Istituto Agrario e fino al terremoto del 2009 degli uffici “caccia e pesca” della Provincia dell’Aquila. Il costo complessivo dell’intervento (progettazione più lavori) si aggira intorno ai 10 milioni di euro.
LA STORIA
«L’edificio», si legge nel progetto preliminare reso noto mesi fa, «affaccia direttamente sulla piazza della Lauretana, all’interno del Quarto di San Pietro nei pressi della chiesa di San Lorenzo, costruita dagli abitanti del castello di Pizzoli che così contribuirono nel XIII secolo alla fondazione della città. La chiesa, distrutta e ricostruita più volte venne danneggiata quasi completamente dal terremoto del 1703 e lasciata in stato di abbandono. Ciò fino a quando nel 1807 per volontà del conte Mignanelli sulla porzione superstite della chiesa di San Lorenzo venne ricostruito un nuovo edificio sacro intitolato alla Madonna di Loreto. Dall’analisi della cartografia storica disponibile è possibile rilevare come l’area, con particolare riferimento alla zona più occidentale, si è conservata, sostanzialmente inedificata fino ad oltre la metà dell’Ottocento. A partire dal secondo dopoguerra fu, invece, realizzata l’effettiva edificazione dell’area con massivi interventi di edilizia popolare che hanno reso progressivamente illeggibile la sua storia, impattando sulla cinta muraria e alterando pesantemente i rapporti con il costruito storico e la viabilità esistente».
OBIETTIVI DEL RECUPERO
«Obiettivo prioritario dell’intervento», si legge ancora nella scheda progettuale, «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione del bene e alla valorizzazione mediante la sua rifunzionalizzazione come spazio da destinare a uffici e zone di lavoro condiviso. Al tempo stesso l’edificio da recuperare andrà concepito come luogo d’incontro e spazio pubblico per presentazioni, dibattiti, corsi, eventi a basso impatto in grado di favorire la permeabilità sociale tra gli utilizzatori degli uffici e la città».
PALAZZO DUCALE
La giunta comunale ha dato il via libera anche al progetto di fattibilità tecnico-economica di palazzo Ducale a Paganica di cui ricorre quest'anno il centenario dell'acquisizione, da parte della comunità paganichese, dai duchi Di Costanzo di Napoli.
Sono previsti lavori di riparazione e miglioramento sismico per complessivi due milioni di euro. L’iniziativa è stata approvata dalla giunta comunale nella seduta che si è tenuta l’ultimo giorno dell’anno, nel corso della quale è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi finanziati con delibera Cipe 18 del 2020.
«È il primo, importante, step con cui è stato avviato l’iter per rendere ancora più sicuro e funzionale uno dei luoghi identitari del nostro territorio e per il quale sono state molto preziose la costante attenzione e collaborazione di Daniele Ferella, già assessore e attuale consigliere delegato ai rapporti tra consiglio e giunta», hanno spiegato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele. «Le opere», hanno proseguito i dei amministratori cittadini, «consentiranno di restituire alla comunità e recuperare pienamente lo storico edificio settecentesco per il quale verrà impiegata una somma pari a 400mila euro solo per la progettazione e per tutte le procedure tecniche propedeutiche all’avvio dei lavori».
E naturalmente il plauso all’operazione di recupero dell’antico edificio è stato espresso dal consigliere Daniele Ferella, che ha ringraziato «l’esecutivo comunale per l’attenzione mostrata nei confronti di un progetto che ha un’alta valenza sociale, culturale e simbolica per l’intera a comunità paganichese». Una comunità che da tempo chiede la sistemazione e il recupero dello storico edificio che conta 47 ambienti su due piani che occupano ciascuno una superficie di 510 metri quadrati.
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