Ex convento di Santa Teresa, lavori vicini

19 Dicembre 2022

Il Comune dà il via alla gara d’appalto per il recupero dell’antico edificio di via Roma ingabbiato da anni

L’AQUILA. Dopo anni di attesa sembra essersi finalmente sbloccato un altro importante cantiere del centro storico cittadino. Con una determinazione del Comune, infatti, è stato dato il via alla gara d’appalto a procedura aperta per la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori dell’ex convento di Santa Teresa in via Roma. Un importante passo verso l’apertura del cantiere. Nei mesi scorsi, infatti, il responsabile unico del procedimento, Pierluigi Seccia, ha effettuato la validazione del progetto definitivo per i lavori di consolidamento e recupero dell’immobile: un’opera da dieci milioni.
LA GARA
A settembre la giunta ha approvato il progetto definitivo, adesso si cerca la ditta che possa occuparsi del progetto esecutivo e dei lavori. “La modalità di scelta del contraente è la procedura aperta per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione lavori”, si spiega nella determina, “sulla base del progetto definitivo posto a base di gara”. Il criterio di aggiudicazione sarà sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
EX CONVENTO
Si tratta delle operazioni propedeutiche all’inizio dei lavori di consolidamento e recupero dell’antico edificio che ha ospitato gli uffici prima dell’associazione Solisti aquilani e poi del Teatro stabile d’Abruzzo (Tsa). Precedentemente l’ex convento aveva assolto a funzioni scolastiche, era stato occupato da reparti dell'esercito e, per periodi alterni, fin dal 1672, dalle congregazioni religiose di Santa Teresa e Sant’Orsola. All’interno dei locali è attestata anche la presenza di una chiesa fin dal 1678. Il complesso, di forma rettangolare, ha dimensioni in pianta di circa 29 per 37 metri e si sviluppa su due livelli fuori terra intorno a tre cortili interni.
UN ITER COMPLICATO
I lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi e potrebbero rappresentare il punto di svolta per l’antico edificio, per cui sono in cassa dal 2010 circa 10 milioni. Nonostante la disponibilità economica, le opere per la ristrutturazione, negli anni immediatamente successivi, non sono mai partiti. Dopo una serie di passaggi burocratici solo nel febbraio 2018 è stato presentato dalla ditta incaricata il progetto definitivo per i lavori di consolidamento e recupero dell’ex convento, integrato dal progetto delle opere di restauro delle superfici decorate e dell’apparato lapideo. La Soprintendenza nel dicembre 2018 ha rilasciato l’autorizzazione per la realizzazione di alcune opere. Il 5 febbraio 2020 il progetto definitivo è stato inviato al Provveditorato Opere pubbliche. Un iter molto lungo che sembra arrivato a conclusione.