Ex discarica, prime analisi «Valori tutti nella norma»

CELANO. A tre anni dal sequestro dell’area di San Marcello a Celano, dove sorgeva una gigantesca discarica, le prime analisi su terreni e falde acquifere, in particolare nella zona consortile, non...
CELANO. A tre anni dal sequestro dell’area di San Marcello a Celano, dove sorgeva una gigantesca discarica, le prime analisi su terreni e falde acquifere, in particolare nella zona consortile, non mostrano valori inquinanti. È quanto emerso nella Conferenza dei servizi conclusiva sul Piano di caratterizzazione della discarica per rifiuti non pericolosi autorizzata dalla Regione e attualmente in fase di gestione post-operativa. Erano presenti alla Conferenza dei servizi il Comune di Celano, la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila, l’Arta (Agenzia regione per la tutela dell’ambiente), la Asl e Aciam spa.
È stata presentata la relazione illustrativa delle campagne di analisi per verificarne o meno il superamento dei limiti di legge e quindi l’eventuale inquinamento. Le analisi sono state eseguite in periodi distinti: maggio-ottobre 2017 e giugno 2018-gennaio 2019, con rilievi settimanali. Sono state fatte distintamente sia da personale specialistico di Aciam che da Arta, in contraddittorio. Dall’esame dei rapporti di prova e dal confronto con i rispettivi risultati, non si sono riscontrate differenze sostanziali. Infatti, la concentrazione dei parametri rilevati non supera i limiti tabellari imposti dalla legge. Quindi, dopo anni di polemiche e di allarme riguardo all’inquinamento provocato dalla discarica, si scopre che le acque e i terreni in località San Marcello, nell’area “a fagiolo”, non sono risultati inquinati e tutti i rappresentanti dei vari enti hanno espresso parere favorevole alla chiusura del procedimento e all’esclusione della discarica dall’anagrafe dei siti contaminati.
«I risultati delle analisi sono relativi, ed è bene ribadirlo», afferma il sindaco di Celano, Settimio Santilli, «solo a una parte dei 44 ettari sequestrati, ovvero alla discarica consortile che fu regolarmente autorizzata. Voglio però ringraziare i carabinieri del Noe, la loro professionalità ineccepibile e inappuntabile e la collaborazione che ha offerto in questi anni al Comune di Celano con la piena volontà di fare chiarezza per arrivare alla piena verità, su una vicenda che tanto fece male all’immagine di Celano, e dove ci si lasciò andare con troppa fretta e inopinatamente a commenti del tutto fuori luogo prima che i fatti fossero realmente accertati dagli organi preposti e competenti. Abbiamo speso migliaia e migliaia di euro per la bonifica del piano campagna e per le analisi dei terreni e delle acque, come era giusto che fosse, perché la salute pubblica ha una priorità assoluta su tutto. Continueremo il monitoraggio dell’area e dei terreni sequestrati», assicura il sindaco, «compresa la discarica quadrata limitrofa, affinché la verità venga a galla, qualsiasi questa sia». (p.g.)
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