Ex Gielle, scatta l’azione esecutiva
Il Comune avvia la procedura forzata per recuperare un milione
AVEZZANO . Un tesoretto da recuperare: un milione di euro dall’ex Gielle. L’assessore Lorenzo De Cesare ordina agli uffici di ricorrere alle maniere forti per riavere l’ingente somma incassata dalla società nel 2012, dopo una prima sentenza favorevole, e che ora deve restituire al Comune che ha vinto la causa in seconda battuta.
Il primo tentativo di recupero dell’Ente si è fermato davanti alle casse svuotate della società, rimasta soltanto con un terreno, forse perché vincolato dal Comune stesso per il passaggio di una strada. Ora, però, l’amministrazione guidata da Gianni Di Pangrazio passa all’azione esecutiva per recuperare quei soldi, utilissimi all’Ente soprattutto in questa fase di emergenza economica e sanitaria. «Ho dato disposizione agli uffici», sostiene l’assessore agli affari legali, «di intraprendere tutte le azioni necessarie per rientrare nella disponibilità di quelle somme dovute al Comune dall’ex Gielle. Le azioni esecutive dovranno iniziare velocemente». L’Ente, quindi, andrà oltre la “scatola vuota” dell’ex Gielle per riportare nelle casse pubbliche il tesoretto mancante. La società incassò la consistente somma nel 2012, quando vinse il primo round in Tribunale e fece scattare il pignoramento, nonostante una delibera di giunta tesa a congelare il pagamento dei 949.355,70 euro. Sei anni dopo, nel 2018, il Comune vince l’appello in sede civile, dove i giudici stabilirono la restituzione di un 1.014.336 euro. A parti invertite, però, l’atto di precetto del gennaio 2019 dell’ufficio legale del Comune, fermatosi finora al primo ostacolo, trovò le casse dell’ex Gielle vuote. Ora l’amministrazione Di Pangrazio apre la strada a un’azione più determinata e incisiva al fine di recuperare il tesoretto magari seguendo le tracce dei soldi. (m.s.)
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