Ex Inam, svanisce l’ipotesi del parcheggio multipiano

2 Agosto 2020

L’Asl pubblica il bando di gara per la demolizione e ricostruzione dell’edificio L’obiettivo dell’azienda sanitaria è la realizzazione di un centro direzionale

L’AQUILA. Svanisce, salvo colpi di scena, la possibilità di realizzare un parcheggio pubblico dove oggi c’è l’edificio ex Inam, in via XX Settembre 26. Infatti, due giorni fa, l’Asl ha pubblicato sul suo sito istituzionale il bando di gara per «l’affidamento dei servizi tecnici per la progettazione degli interventi di demolizione e ricostruzione della palazzina a uso direzionale denominata ex Inam in via XX Settembre». Dal titolo del bando emerge chiaramente che l’edificio sarà demolito e ricostruito per farne di nuovo un centro direzionale. L’idea di realizzare un parcheggio (e quindi non ricostruire l’immobile) un paio di anni fa aveva preso piede soprattutto sui social trovando sponda sia nell’Asl che nel Comune. Ma di concreto non si è mai visto nulla. Tra l’altro l’Asl potrebbe rinunciare a quello che è un suo patrimonio milionario solo in cambio di un edificio dello stesso valore. Dunque sulla possibilità di dare un nuovo assetto alla parte alta di via XX Settembre siamo all’anno zero. Il no del Comune, poche settimane fa, al progetto della società privata Unirest è stato un altro segnale in tal senso. Quel progetto, infatti, non prevedeva solo l’intervento sul ponte Belvedere ma anche su ponte Sant’Apollonia (a ridosso dell’ex Inam) con relativi parcheggi. L’Asl, nel bando di gara, chiarisce che «le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate entro il 15 settembre». Uno dei fautori di un parcheggio pubblico al posto dell’ex Inam è stato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che circa due mesi fa era intervenuto per chiedere concretezza sulla vicenda. «È ancora incomprensibilmente fermo il progetto di riqualificazione del palazzo ex Inam in via XX Settembre», scriveva Pietrucci ai primi di giugno, «nel 2018 avevo convocato una serie di incontri con i soggetti pubblici coinvolti, in primis l’Asl e il Comune, per valutare l’ipotesi di destinare il complesso a parcheggio multipiano, utile a tutti i servizi commerciali e agli uffici. Per la sua posizione strategica, il parcheggio fornirebbe un servizio di supporto ai residenti della zona, ovviamente, ma anche a tutte le persone che per diversi motivi gravitano sul centro storico, alleggerendo il traffico che transita in centro, favorendo una migliore qualità dell’aria e della vita in generale. Lo stanziamento Cipe destinava 5.040.000 euro (di cui 540.000 già a valere sull’annualità 2018) per la riqualificazione dello stabile e sia l’Asl che il Comune si erano dimostrati favorevoli al progetto, al punto da formulare una permuta da parte della proprietà Asl in favore del Comune, in cambio evidentemente di altro edificio di pari valore. Eppure, ignorando completamente la concertazione avviata e l’intesa pur informale già raggiunta, l’Asl ora sta facendo diversamente. Chiedo che si torni a rimettere in primo piano la qualità della vita dei cittadini e a orientare le scelte urbanistiche verso l’interesse pubblico e che si riprenda il confronto per la realizzazione del parcheggio». Ma l’Asl, con il bando di due giorni fa, ha deciso di andare avanti nel progetto di demolizione e ricostruzione.
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