Ex Onpi, legionella nelle tubature Romano: «Serve più attenzione»

Il consigliere di minoranza: «Sulla vicenda è mancata una corretta comunicazione istituzionale» Chiesta una commissione di vigilanza, altri casi legati al batterio sono stati riscontrati nel 2021
L’AQUILA. «Sulla vicenda legionella all'ex Onpi è mancata una corretta comunicazione istituzionale». Lo sottolinea il consigliere comunale di minoranza Paolo Romano, dopo la conferenza dei capigruppo riunitasi per approfondire il caso: nella struttura, che ospita il Centro servizi anziani del Comune, la Rsa di Montereale, il distretto della Asl e l'hospice per la terapia del dolore, per la seconda volta nell'arco di un anno e mezzo è stata riscontrata la presenza del batterio della legionella nelle tubature dell'acqua: «Quando si tratta di persone fragili che sono sotto la responsabilità dell’ente comunale», dice Romano, «l’attenzione deve essere massima, senza ombre sulle azioni e sulle responsabilità. È stato necessario dunque richiedere una conferenza dei capigruppo urgente, utile anche ad abbassare il livello di paura e il senso di abbandono dei pazienti, delle loro famiglie e dei lavoratori della struttura che, ancora una volta, non sono stati informati nell’immediato dall’amministrazione con una corretta comunicazione istituzionale».
Sarà potenziato l'impianto di sanificazione: «Viste le recidive», aggiunge Romano, «abbiamo finalmente ottenuto ulteriori investimenti sul sistema impiantistico che garantiranno la clorazione in continuo contro i rischi futuri di ricomparsa del batterio della legionella in tubature oramai vetuste. Dopo la conferenza dei capigruppo, nella quale ben poco si poteva fare per ottenere un quadro chiaro sulle misure messe in campo dallo scorso anno, ho dovuto richiedere una commissione di vigilanza nella quale si chiederà l’audizione del Cda del Csa, del direttore pro tempore Lucio Luzzetti e dell’assessore al Sociale Manuela Tursini, nonché del sindacato Cgil che già aveva richiesto audizione nella conferenza dei capigruppo. A seguito delle positività riscontrate già nel 2021 bisogna capire se per la prevenzione del batterio è stato organizzato un piano di verifiche in autocontrollo da parte dell’Ex Onpi, oltre alle verifiche previste dalle linee guida dell’accordo stato regioni, da parte di Asl e Arta, previste a tre mesi/sei mesi/un anno. È mia intenzione anche presentare un emendamento», conclude Romano, «per diminuire la retta richiesta dal Comune agli ospiti Ex Onpi e risarcirli dell’estremo disagio e paura nel quale, ancora una volta, si trovano con le loro famiglie».
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