Ex Onpi, è rientrato l’allarme legionella

Le nuove analisi dell’Arta hanno escluso la presenza del batterio tra Rsa, hospice e uffici nell’edificio
L’AQUILA. Rientrato l’allarme legionella all’ex Onpi dell’Aquila. Gli ultimi campionamenti effettuati dall’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela ambientale, hanno dato tutti esito negativo. Lo ha confermato la stessa agenzia alla direzione della Asl, che nella struttura gestisce una Rsa, l’hospice per la terapia del dolore e alcuni uffici. L’edificio ospita anche il Centro servizi anziani del Comune e dal 2017 la Rsa di Montereale, il cui immobile è risultato danneggiato dal terremoto. In tutto, circa un centinaio gli assistititi, per la maggior parte anziani e fragili.
«L’Arta ci ha comunicato via Pec», spiega il direttore sanitario della Asl Alfonso Mascitelli, «e quindi in maniera ufficiale, che i prelievi effettuati in 14 punti della struttura hanno dato esito negativo. Il batterio della legionella non è più presente nelle tubature dell’acqua. Un esito confortante, che ci permette di riprendere l’attività di ricovero nella Rsa della Asl, che era stata sospesa per motivi precauzionali e di sicurezza per gli ospiti».
La residenza sanitaria assistita dispone di 20 posti e attualmente ne risultano tre liberi. L’allarme legionella all’ex Onpi era scattato lo scorso 17 febbraio, dopo uno dei controlli che vengono svolti periodicamente: il batterio era stato individuato in tre rubinetti su piani diversi e l’Arta aveva imposto il divieto di utilizzo dell’acqua calda sanitaria. La dirigenza della Rsa di Montereale aveva quindi dato la possibilità, ai familiari, di far uscire gli assistiti temporaneamente per la pulizia personale, anche se il servizio veniva comunque garantito dal personale. Nessun caso di contagio era stato rilevato tra pazienti e personale della struttura.
Dopo una prima operazione di bonifica su tutte le tubature, le controanalisi del 22 febbraio avevano però evidenziato ancora la presenza del batterio, anche se con una carica molto bassa. I risultati delle analisi erano stati tramessi dall’Arta a Comune e Asl, insieme al consiglio di procedere con ulteriori interventi di sanificazione. Per l’ex Onpi si è trattato del secondo allarme legionella nel giro di un anno e mezzo: una circostanza che ha destato forte preoccupazione tra i ricoverati, i loro familiari e e dipendenti che lavorano nella struttura.

