Ex ricercatori Intecs, delegazione all’Emiciclo

24 Giugno 2020

L’AQUILA. «Una situazione drammatica e insostenibile». Gli ex ricercatori della Intecs sono tornati davanti all’Emiciclo e il loro grido d’allarme è stato raccolto dal consigliere regionale...

L’AQUILA. «Una situazione drammatica e insostenibile». Gli ex ricercatori della Intecs sono tornati davanti all’Emiciclo e il loro grido d’allarme è stato raccolto dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che ha presentato un’interrogazione sulla vertenza che ormai si trascina dal dicembre del 2017. Pietrucci ha incontrato i lavoratori con l’assessore regionale Mauro Febbo, che ha dichiarato di essere ancora in attesa di incontrare il nuovo amministratore delegato della Thales Alenia Space Massimo Comparini. «Thales continua a rinviare ogni decisione», dice Pietrucci, «pur avendo ufficialmente sottoscritto accordi vincolanti in sede istituzionale con la Regione, i sindacati e il Mise, pur avendo usufruito di un gigantesco contributo finanziario di 10 milioni di euro, pur avendo firmato un protocollo d’intesa con Forender24, un’azienda aquilana pronta a riassorbire parte del personale ex Intecs collaborando con Thales per diventarne fornitore di attività high tech. Da quest’ultimo impegno – che risale al 4 febbraio 2019 – sono passati quasi 17 mesi. Un’eternità se pensiamo che non c’è alcun impedimento a procedere e se misuriamo il tempo con la rabbia e la fatica di lavoratori con grandi competenze lasciati ancora per strada. Adesso basta».
Secondo Pietrucci, «Thales, insieme a Telespazio e Leonardo, ha programmi industriali da realizzare, accordi sottoscritti da rispettare, professionalità qualificate da utilizzare. Da utilizzare all’Aquila e in Abruzzo, sia chiaro, viste le risorse investite dalla Regione. Ma oltre a questi doveri verso L’Aquila e i suoi lavoratori, ha anche un prestigio internazionale che non merita di essere scalfito da comportamenti poco corretti e poco dignitosi. L’azienda non può più nascondersi dietro il suo complesso sistema di multinazionale per ritardare oltre. Proceda», conclude Pietrucci, «a rispettare gli accordi avviando il riassorbimento del personale, senza costringerci a gesti eclatanti di protesta».
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