Ex scuola “De Amicis”, a giorni la consegna del cantiere

6 Febbraio 2019

«A giorni verrà consegnato il cantiere dell’ex scuola elementare Edmondo De Amicis». Lo ha annunciato il Provveditore alle opere pubbliche, Vittorio Rapisarda, a margine della conferenza stampa per...

«A giorni verrà consegnato il cantiere dell’ex scuola elementare Edmondo De Amicis». Lo ha annunciato il Provveditore alle opere pubbliche, Vittorio Rapisarda, a margine della conferenza stampa per la firma dell’accordo sulla caserma Rossi. «Sotto il profilo amministrativo», ha spiegato Rapisarda, «il contenzioso è risolto: il Consiglio di Stato si è dichiarato non competente confermando la posizione nostra iniziale, che sosteneva proprio questo: la non competenza della giustizia amministrativa. Mentre l’impresa che lamenta l’atto di risoluzione contrattuale ha deciso di adire al giudice ordinario, ma noi andiamo avanti e consegneremo il cantiere». Rapisarda ha sottolineato come nei 30 milioni di finanziamento sia compresa la De Amicis, con annesso l’ex distretto militare mentre i 9 milioni di euro previsti per la ricostruzione degli alloggi a via Filomusi Guelfi verranno indirizzati sulla caserma Campomizzi.
I lavori all’ex scuola De Amicis sarebbero dovuti iniziare il 3 ottobre scorso, ma al momento della consegna del cantiere al consorzio Sei, società edilizia integrata Scarl di Roma, è accaduto l’imprevedibile: a sorpresa, l’impresa che aveva vinto l’appalto, la Mgm Costruction and engineering, ha apposto i lucchetti all’ingresso dell’edificio, chiedendo l’intervento dei carabinieri. Un secondo lucchetto è stato messo dal Provveditorato. Un pasticcio, quello del mega-appalto da 15 milioni 635mila euro dell’ex scuola De Amicis, che ha alle spalle cinque anni di battaglie legali. Tutto è rimandato alla decisione del tribunale civile. Certo è che la De Amicis non avrà più destinazione scolastica. Nel blocco che la collega all’ex distretto di San Bernardino troveranno posto la sezione speciale di tutela del patrimonio artistico dei carabinieri, alcuni uffici del Mibac e l’Archivio di Stato, ma il Comune sta pensando anche a realizzare all’interno dell’ex scuola una galleria con spazi culturali e negozi. (m.p.)