Ex Sercom da risistemare il Comune stanzia i fondi
Il sindaco Cialente punta sull’insediamento nella struttura di un biscottificio Ma a Pagliare nasce un comitato per dire no al cambio di destinazione d’uso
L’AQUILA. A maggio scorso, il Comune ha dato il via libera al cambio di destinazione d’uso del capannone dell’ex Sercom, a Pagliare di Sassa, da commerciale a industriale. Passaggio necessario per consentire l’insediamento, nella struttura, di un biscottificio. Il 19 dicembre la giunta ha deliberato anche la formalizzazione del contratto con la Cassa depositi e prestiti, «per assicurare il reperimento delle risorse finanziarie necessarie a porre in essere i lavori di manutenzione straordinaria del fabbricato». La copertura finanziaria dell’intervento è pari a 326mila 634 euro. L’operazione, caldeggiata dal sindaco Massimo Cialente, ricalca il percorso già seguito per l’Accord Phoenix e potrebbe portare a regime 200 nuovi posti di lavoro. La nuova azienda, che ha manifestato l’interesse di aprire uno stabilimento in città, potrà usufruire del 4 per cento dei fondi della ricostruzione destinati alle attività produttive. Il Comune ha acquisito per 13 milioni il complesso immobiliare realizzato quindici anni fa: 25mila metri quadrati su un’area complessiva di 140mila metri quadrati. Ma il provvedimento ha incassato il parere contrario del consiglio territoriale di Sassa, che si era già espresso contro il cambio di destinazione d’uso da commerciale-direzionale a industriale. Le popolazioni locali, che si sono riunite in un comitato, chiedono invece che la struttura sia adibita a centro sociale e che la sede del biscottificio venga individuata all'interno del nucleo industriale di Pile o Bazzano.
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