Ex sindaco a giudizio, Tellone condannato

12 Dicembre 2018

Contestata la concussione a Di Marco Testa, 2 anni e 8 mesi all’architetto. Assoluzioni per Venturini e altri due

TAGLIACOZZO. L’ex sindaco rinviato a giudizio insieme ad altre otto persone, l’architetto Tellone condannato, tre proscioglimenti. È quanto stabilito gup del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli, riguardo al caso degli appalti al Comune di Tagliacozzo che a marzo del 2016 aveva portato all’arresto di quattro persone, tra cui l’allora sindaco Maurizio Di Marco Testa, e a 12 indagati. La condanna a due anni e otto mesi è stata inflitta, con rito abbreviato, all’architetto Carlo Tellone per i capi di imputazione di concussione e tentata turbativa. Per lui il giudice ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto a trattare con la pubblica amministrazione per un anno e sei mesi. Il professionista è stato invece assolto per altri quattro capi di imputazione che gli venivano contestati dal pubblico ministero Andrea Padalino. «Attendiamo di conoscere le motivazioni di questa decisione», ha dichiarato il difensore Antonio Milo all’uscita dal tribunale, «e sicuramente ricorreremo in Appello». L’ex sindaco Di Marco Testa è stato rinviato a giudizio per tre episodi di presunta turbativa e con l’accusa di concussione nei confronti dell’ex assessore Alfonso Gargano. È stato invece prosciolto per l’accusa di concussione nei confronti di un tecnico comunale, vicenda per la quale è stato assolto anche Tellone. «Faremo chiarezza sul caso della concussione», ha affermato l’avvocato Roberto Verdecchia, difensore dell’ex sindaco, «nel momento in cui saranno ascoltate le persone interessate alla vicenda ai fini di valutarne l’attendibilità». A giudizio anche Angelo Poggiogalle, ex vicesindaco, attuale consigliere comunale, difeso dall’avvocato Paolo Novella. È accusato di turbativa per la vicenda dei lavori di ristrutturazione dell’ex asilo. Il rinvio a giudizio è scattato anche per altri sette indagati, Giampaolo Torrelli, ex dirigente tecnico, Roberta Amiconi, dirigente comunale, Maurizio Palmeggiani, Angelo Di Marco, Giancarlo Bonifaci, Luigi Mastroddi e Antonio Mastroddi, tutti imprenditori. Prosciolti da tutte le accuse l’ex assessore Gabriele Venturini, l’imprenditore Mauro Volpe e il professionista grafico Alessandro Di Michele. Venturini, difeso dagli avvocati Franco Colucci e Alessandro Fanelli, era stato arrestato nel blitz del 31 marzo 2016 finendo ai domiciliari per diversi giorni, ed era stato costretto a dimettersi dalla carica politica e amministrativa, rinunciando alla candidatura alla competizione elettorale successiva. «È stata fatta giustizia», ha dichiarato dopo la sentenza l’avvocato Colucci, «e Venturini verificherà i successivi passi da fare per il ristoro dell’incommensurabile danno subito». La data dell’udienza è il 12 settembre 2019. Le indagini furono portate avanti dall’allora comandante della locale Compagnia dei carabinieri, Edoardo Commandè.
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