Ex Vesuvius, accordo per assumere i dipendenti licenziati

19 Febbraio 2018

Firmata un’intesa tra Regione e e sindacati interni Lolli: verrà data priorità a chi già lavorava nell’azienda

AVEZZANO. Corsia preferenziale per gli ex lavoratori Vesuvius nei nuovi insediamenti industriali della città. A un anno e mezzo dalla chiusura dello stabilimento della multinazionale ad Avezzano e del trasferimento di tutta l'attività produttiva nell'Europa dell'Est si riaccendono le speranze per gli 83 dipendenti licenziati. Alla notizia dell'apertura proprio nel nucleo industriale di Avezzano di un'azienda che prenderà una fetta di mercato fino a ora servito dalla Vesuvius l'assessorato regionale alle Attività produttive si è messo al lavoro per tutelare i dipendenti. Gli operai, età media tra i 40 e i 50 anni, stanno usufruendo della mobilità, ma alcuni hanno ricevuto l'ultima tranche a gennaio e altri la riceveranno tra giugno e settembre. Per questo il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, dopo il lavoro portato avanti insieme al consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, ha siglato con le rsu ex Vesuvius, Emiliano Di Salvatore, Fabrizio Iacoboni e Luca Libertini, un accordo che li tutelerà e gli permetterà di tornare in campo. «Nei mesi scorsi», si legge nell'accordo, «un lungo confronto coordinato dall'assessorato regionale alle Attività produttive ha affrontato la crisi prodottasi mirando alla costituzione di una NewCo all'altezza della sfida del mercato per entrare nel mercato di produzione dell'acciaio salvaguardando l'occupazione e incrementandola con profili professionali ancora più elevati». Il progetto di una nuova realtà industriale si sta concretizzando grazie a un maxi-investimento di 23 milioni di euro che un gruppo di imprenditori è pronto a impegnare su Avezzano per realizzare un polo all'avanguardia nella ricerca per le nuove miscele refrattarie dove occupare fino a 200 persone. Per questo Lolli e le ex rsu si sono incontrate nella sede della Cgil di Avezzano, alla presenza del segretario Umberto Trasatti e hanno sottoscritto un accordo «con l'obiettivo di garantire un rilancio occupazionale da promuovere attraverso programmi industriali – sostenuti anche con eventuali finanziamenti pubblici – per la ripresa produttiva nel Fucino e nella provincia dell'Aquila. Le parti concordano di individuare nei lavoratori dell'ex Vesuvius i soggetti da ricollocare prioritariamente all'interno di realtà imprenditoriali che usufruiranno di finanziamenti di settore tenendo conto di specifiche esigenze produttive e profili professionali a loro utili. In tale quadro, l'impegno ad assorbire e ricollocare questo patrimonio professionale sarà considerato fattore premiante nella valutazione dei progetti industriali in corsa per l'utilizzo delle risorse per il rilancio economico».