Fa il bullo con una pistola, pugile arrestato

Di Berardino finisce in carcere, il provvedimento arriva dopo l’ultima spacconata: sconterà 4 anni
AVEZZANO. Il pugile Ivan Di Berardino, ex campione italiano dei pesi massimi, è stato arrestato ieri mattina dagli agenti del commissariato di Avezzano e rinchiuso nel carcere di Chieti. A Capodanno era stato protagonista di una serie di video postati sui social in cui esplodeva dei colpi in aria con una pistola: sosteneva che si trattasse di una vera pistola e non una scacciacani e in una specie di sfida invitava a informare il comandante della polizia. Il 39enne, che si trovava in affidamento ai servizi alternativi, è stato portato in carcere e dovrà scontare 4 anni e mezzo di pena residua. Ieri mattina, gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato. A seguito di una perquisizione, l’arma apparsa nei video sarebbe risultata una pistola a salve, ma il contenuto delle riprese, successivamente cancellato, era circolato in rete divenendo subito virale nella giornata di Capodanno, suscitando molto scalpore. Il provvedimento di carcerazione è stato disposto dopo vari tentativi di reinserimento del pugile, attuati anche con la concessione di una misura alternativa alla detenzione. Di Berardino ha a carico diversi reati contro la persona, il patrimonio e legati agli stupefacenti, ma è accusato anche di evasione continuata e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini portate avanti dagli agenti del commissariato di Avezzano hanno permesso di accertare che Di Berardino «continuava a perseverare nella sua condotta criminale, commettendo nel frattempo reati che hanno comportato l’impossibilità della prosecuzione della misura alternativa». Secondo l’ordinanza, gli atteggiamenti e i comportamenti dell’ex campione dei pesi massimi hanno portato all’ultimo provvedimento. Al termine delle formalità riguardanti l’arresto, il 39enne di Avezzano è stato rinchiuso nel carcere di Chieti dove dovrà scontare una pena residua pari a 4 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 2.000 euro di multa, in conformità al provvedimento di esecuzione di pene concorrenti. Di Berardino 9 mesi fa era stato accoltellato da due avezzanesi, poi denunciati, durante una lite avvenuta a Caruscino. Era finito in ospedale con gravi ferite all’addome.

