Fa irruzione in banca e minaccia il direttore

4 Agosto 2016

San Benedetto, 62enne in cura al Cim denunciato. Temeva che gli fosse stato ripulito il conto corrente

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Fa irruzione in banca e minaccia cassiera e direttore con un coltello lamentando un ammanco di denaro dal suo conto. Alla fine viene cacciato dall’istituto di credito e bloccato all’esterno dai carabinieri. Ora è accusato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e porto di strumento atto a offendere.

Tutto è iniziato poco prima della chiusura per la pausa pranzo. Il sambenedettese, V.S., 62 anni, in cura al Centro di igiene mentale di Avezzano, è riuscito a entrare in banca portando con sé un coltellino. Dall’allarme dato ai carabinieri sembrava che alla Bper di via Crispi fosse in corso una rapina.

In realtà il pensionato marsicano, cliente della filiale, rivendicava un debito di 280 euro da parte della banca nei suoi confronti. Era convinto che gli fossero stati rubati i propri risparmi. L’uomo sarebbe entrato con atteggiamento minaccioso. Dapprima avrebbe chiesto ragguagli su presunti buchi sul suo conto corrente, dopodiché ha estratto un coltello minacciando il direttore.

A quel punto è scoppiato il panico e c’è stato il fuggi fuggi da parte di altri clienti. Alla fine l’uomo è rimasto bloccato all’interno dell’istituto di credito e poi è stato fatto uscire. Non ha smesso la sua azione dimostrativa e ha iniziato a inveire contro la banca anche dall’esterno.

Nel frattempo era stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo dei carabinieri della compagnia di Avezzano, guidati dal comandante Enrico Valeri, non ha potuto far altro che calmarsi. L’uomo è stato portato in caserma e denunciato a piede libero per esercizio arbitrario delle proprie ragioni e porto di strumento atto ad offendere. È stato poi accompagnato in un istituto specializzato per un controllo. (p.g.)

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