Fa la maratona nel cortile di casa
Iuliano ha percorso i classici 42 km: ero preparato per quella di Roma
L’AQUILA. «Un tempo indecoroso, lo so, 5 ore e 52 minuti, ma guardate qui il mio Garmin, 42,21 km, media 8,21 all'ora, giusto il tempo di riprodurre 12 playlist. Con che musica ho cominciato? Con il nuovo dei Pearl Jam che ho scaricato di nascosto, si può dire?».
Stanco ovviamente, ma su di giri, Fabio Iuliano, l'insegnante giornalista, collaboratore del quotidiano il Centro e runner per passione. Iuliano ha percorso la maratona nel cortile di casa, poco più di 600 giri su e giù lungo il piazzaletto interno. Cinquantasettemila passi, che non ha potuto fare per la Maratona di Roma, cancellata dal coronavirus. «Chi me lo ha fatto fare? A parte che ero preparato, quando ho visto il cinese di Wuhan che lo faceva mi sono detto: questa cosa ha un senso vero, quindi va rifatta», racconta. «Al 27° chilometro ho incontrato il classico muro "metaforico" (meglio specificarlo) del maratoneta, ho rallentato, ma intanto ad ogni giro guardavo la porta di casa e facevo tra me e me: “avanti con un altro”. Di giro, ovviamente. Ora c'è la maratona di Berlino, a fine estate, ce la faremo? Saremo rinati?». Iuliano ha già portato a termine Roma nel 2016, New York nel 2019 e i 100 km del Passatore, tra Firenze e Faenza. I tempi, dice, non sono un obiettivo «perché prendo la corsa come filosofia e non come risultato». A fare da guida sul chilometraggio c'era il gps e quindi vietato barare. Un cortile dai lati lunghi 30 metri. Sicuramente migliore, almeno a livello di media chilometrica, la prestazione di Fabrizio Dell'Isola, altro runner che vive a Barisciano. Domenica ha corso i classici 21 chilometri nell'orto di casa, con il tempo finale di un'ora e 53. Decisamente più difficile correre con spazi ridotti a causa di una serie di disagi in più, che subentrano dopo tante volte che si gira in tondo.
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