Fabbrica dei surgelati nel Fucino: 50 assunzioni all’ex zuccherificio

Covalpa svela il progetto del maxi polo agroalimentare: lavorerà 600mila quintali di ortaggi l’anno Investiti 15 milioni di euro, anche una speciale torre di stoccaggio. In produzione piselli e fagioli
CELANO. Apre il cantiere per la costruzione del Covalpa 2.0 e arriveranno, entro il 2025, cinquanta nuovi posti di lavoro. L’ambizioso progetto da 15milioni di euro riporterà in vita l’area di 24 ettari in disuso da anni che la società cooperativa agricola ha acquistato insieme a Dartà per creare un polo agro alimentare in grado di lavorare, una volta a regime, 600mila quintali l’anno di ortaggi del Fucino surgelati. Covalpa Abruzzo conta più di 500 associati, tra cui 100 soci produttori orticoli e 400 soci produttori di patate aderenti all’Associazione marsicana produttori di patate.
IL PROGETTO
Il piano, cofinanziato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, prevede il raddoppio degli impianti e la realizzazione di nuovi siti di stoccaggio di ultima generazione con macchinari all’avanguardia e sistemi innovativi per la lavorazione dei prodotti del Fucino che finiscono poi sulle tavole dei consumatori, italiani e stranieri. «Stiamo parlando di un investimento da 15 milioni di euro», ha commentato il direttore di Covalpa, Sante Del Corvo, «che stiamo portando avanti contestualmente all’acquisto dalla Regione Abruzzo, per 7 milioni di euro, del centro lavorazione e commercializzazione di patate a Celano. Progetti importanti che ci permetteranno di crescere e di affermarci ulteriormente sul mercato». Nell’area dove un tempo c’era l’ex zuccherificio di Celano, oggi smantellato completamente, sarà incentrata tutta la parte dello stoccaggio dei prodotti, del confezionamento e dei servizi dell’azienda. Mentre nella sede attuale verranno fatti ulteriori investimenti per l’area della produzione. «Il nostro obiettivo», ha continuato Del Corvo, «è quello di produrre 600mila quintali di prodotti del Fucino surgelati entro il 2025, raddoppiando il fatturato. Se non ci saranno intoppi, speriamo di chiudere il cantiere entro il 2023, confidando in un inverno clemente che ci permetta di lavorare sempre, senza soste causate dal maltempo».
LE NOVITÀ
Tra le innovazioni che Covalpa porterà nel Fucino con il nuovo stabilimento c’è una particolare torre che darà la possibilità di stoccare i prodotti in verticale sprecando meno terreno. «Nel sito dell’ex zuccherificio faremo una torre di conservazione in altezza tutta automatizzata», ha affermato il direttore di Covalpa, «sarà di ultima generazione e ci darà la possibilità di fare un ulteriore passo in avanti. Contiamo di averla pronta tra il 2024 e il 2025». Sul lato delle produzioni, invece, la novità è da poco stata introdotta sul mercato e riguarda fagioli e piselli. «Oltre agli investimenti continuiamo anche a sviluppare le produzioni», ha evidenziato Del Corvo, «da poco sono entrati in produzione fagioli e piselli surgelati. Si tratta di una novità per il Fucino che sta funzionando bene e darà maggiori garanzie in futuro».
NUOVE ASSUNZIONI
Automatizzazione sì, ma anche forza lavoro. La stima è di circa il 20 per cento in più dei dipendenti rispetto all’assetto attuale. Che vuole dire circa 50 posti di lavoro. «I macchinari sono quasi tutti automatizzati», ha concluso il direttore Del Corvo, «attualmente abbiamo 200 lavoratori tra fissi e stagionali, che arrivano a 250 con quelli dell’Associazione produttori di patate. Stimiamo di aumentare la forza lavoro del 20 per cento».
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