Fabbrica del compost L’opposizione: «Va fatta chiarezza»

Pratola, le “osservazioni” dei consiglieri Leone e Di Nino E si sollecita la nomina di un assessore ai Lavori pubblici
PRATOLA PELIGNA. Doppia iniziativa dell’opposizione di Pratola Peligna. A finire nel mirino dei consiglieri Antony Leone e Antonio Di Nino la realizzazione di un impianto di compostaggio e il sindaco Antonio De Crescentiis, al quale chiedono di nominare un assessore ai Lavori pubblici. In particolare, i consiglieri di “Pratola soprattutto Pratola innanzitutto”, insieme ad altri esponenti di minoranza, sono pronti a produrre delle osservazioni in merito al nuovo insediamento che la società Ricompost di Pescara vuole realizzare nella zona industriale del centro peligno.
«Stiamo lavorando in comune accordo con altri esponenti dell’opposizione», ha detto Antony Leone, «perché a breve presenteremo delle osservazioni tecniche da sottoporre all’azienda. Quello che ci interessa è capire bene di cosa si tratta, sapere se ci potrebbero essere aspetti deleteri per il territorio e, soprattutto, capire il ruolo della maggioranza in questa faccenda».
Una corsa contro il tempo perché la richiesta di assoggettabilità è stata pubblicata sul bollettino della Regione il 18 marzo. Data dalla quale si hanno 45 giorni per produrre osservazioni. Sulla questione si sarebbe aperto anche un piccolo giallo dato che, a detta dei consiglieri, nel Comune non sapevano nulla del progetto. Ma non è finita. Ieri, è stata inviata al sindaco Antonio De Crescentiis una lettera, firmata solo da Leone e Di Nino, per chiedere di nominare un nuovo assessore ai Lavori pubblici, settore detenuto dal primo cittadino dall’inizio di febbraio, quando l’ex assessore Fabrizio Fabrizi aveva rimesso il suo mandato. «I lavori per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sono fermi», affermano, «mentre altri Comuni come Raiano proseguono nei lavori, a Pratola non si sono visti cantieri. Eppure, le procedure sono state snellite e ci sono finanziamenti del programma Scuole sicure per 4,8 milioni». Soldi divisi nel seguente modo: 2 milioni e 110mila euro per la scuola media, un milione e 745mila per quella di piazza Indipendenza, un milione e 25mila euro per la primaria di Valle Madonna. A questi finanziamenti si aggiunge anche il milione per la ristrutturazione del Comune. «Non siamo soddisfatti», concludono, «dell’impegno mostrato per la sicurezza dei nostri ragazzi e del Comune. Inoltre, le attività politiche come primarie di partito ed elezioni Provinciali, potrebbero togliere tempo alle attività di amministratore del sindaco, meglio sarebbe considerare l’opportunità di cedere la delega ai lavori pubblici ad un suo consigliere e avviare i lavori».
Federico Cifani
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