Fabrizi si dimette da assessore Colonna è pronto a sostituirlo

L’ex dirigente comunale a capo della macchina della ricostruzione lavorerà col commissario Legnini Il candidato alla successione in giunta è un uomo vicino al gruppo dell’assessore regionale Liris
L’AQUILA. Vittorio Fabrizi lascia la giunta comunale per andare a lavorare a fianco di Giovanni Legnini, nella struttura commissariale per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e 2017. Fabrizi era diventato assessore nel 2019, come figura tecnica più che politica, anche se a volerlo era stato il sindaco Pierluigi Biondi in persona, che gli aveva affidato deleghe “pesanti”: Opere pubbliche, Ricostruzione privata, Sport e Patrimonio. Già dirigente di lungo corso al Comune dell’Aquila, Fabrizi si è dimesso ieri mattina con una lettera in cui ha rimesso il suo incarico al sindaco. «DECISIONE DIFFICILE». «Dopo due anni di intenso lavoro», ha scritto Fabrizi in una nota ufficiale per spiegare le ragioni della sua scelta, «è giunto il momento di esplorare altre strade professionali che probabilmente mi consentiranno un’ulteriore crescita. Dopo essere stato contattato dal presidente Marsilio e dal commissario Legnini, a seguito di un’intensa riflessione ho accettato la proposta. Una decisione presa sicuramente non a cuor leggero, consapevole di essere atteso da un compito importante e di poter essere utile a ricostruire città e borghi desiderosi di recuperare la propria identità, così come accaduto qui all’Aquila. Nel corso della mia esperienza in seno all’esecutivo ho sentito il calore dei concittadini che in più occasioni mi hanno esternato vicinanza ed affetto, oltre che apprezzamento per il mio operato. Ringrazio il sindaco Biondi per la stima e la fiducia che mi hanno consentito di lavorare in uno degli assessorati più rilevanti per questa amministrazione, il presidente Marsilio e il commissario Legnini per l’opportunità che mi è stata offerta e per cui metterò a disposizione, oltre che le mie capacità, passione e tanta volontà».
BIONDI: ALTISSIMO PROFILO. «A malincuore quest’amministrazione e questa città si privano di una professionalità di altissimo profilo», afferma il sindaco Biondi, «ma siamo tutti consapevoli che si tratta di una scelta dettata dalla necessità di rispondere a un impegno altrettanto gravoso e impegnativo quale è quello di contribuire ai processi di rinascita dei territori colpiti dal terremoto 2016».
IL RUOLO DI MARSILIO. A indicare il nome di Fabrizi a Legnini è stato il presidente della Regione Marco Marsilio: «Il suo contributo nella struttura commissariale», dichiara il presidente, «fornirà un valore aggiunto di assoluto livello, che consentirà di incidere positivamente nei processi di rinascita di aree duramente colpite, nelle quali sono ancora ben visibili le ferite sotto il profilo materiale, sociale ed economico».
MALUMORI. Fabrizi prenderà servizio domani. Il suo è un addio che, a livello politico, fa molto rumore: non era un mistero per nessuno, infatti, che da tempo fosse stato messo nel mirino da una parte della stessa maggioranza, più precisamente dalla “fronda” di Fratelli d’Italia legata a Guido Quintino Liris, che già da tempo avrebbe voluto sostituirlo con Vito Colonna. E sarà proprio quest’ultimo, secondo quanto si apprende, a succedergli, ereditando, sembra, le stesse deleghe. Un avvicendamento che qualche partito potrebbe, però, non prendere bene. E chissà che dentro la maggioranza, appena uscita dalla lunga crisi aperta dalla Lega, non si apra una nuova crepa. Non la vede così Lelio De Santis, consigliere di minoranza: «Credo che la perdita di Fabrizi possa non dispiacere alla compagine di governo perché consentirà di migliorare gli equilibri in maggioranza e di accontentare gli appetiti di qualche gruppo non soddisfatto dalla recente soluzione della crisi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

