Faglie sismiche, altre indagini per stabilire la loro pericolosità

PIZZOLI. Ci vorranno ulteriori approfondimenti per stabilire la pericolosità delle faglie sismiche in una zona del Comune di Pizzoli e in particolare a Vallicella di Marruci e in altre località...
PIZZOLI. Ci vorranno ulteriori approfondimenti per stabilire la pericolosità delle faglie sismiche in una zona del Comune di Pizzoli e in particolare a Vallicella di Marruci e in altre località vicine. Ci sarà bisogno insomma di una Fase 3. Le Fasi 1 e 2 (validate dall’Ingv) hanno dato già importanti risposte ma per completare il quadro sarà necessario in specifiche aree fare degli approfondimenti. Ciò significa che per la ricostruzione di alcuni aggregati, in particolare nella frazione di Marruci ci vorrà ancora tempo. L’individuazione delle faglie sismiche (più o meno pericolose) è fondamentale per stabilire se in una determinata zona è possibile costruire e, nel caso siano presenti già delle abitazioni danneggiate dai terremoti 2009 e 2016, adottare tecniche di ricostruzione che ne garantiscano la sicurezza. La Fase 3 sarà necessaria in quelle zone per ora definite “di attenzione” e cioè aree per le quali lo studio – nel corso della sua redazione – ha acquisito elementi di criticità sismica. Sono in sostanza aree dove è stata segnalata la necessità di effettuare specifici approfondimenti finalizzati a una «meditata definizione delle problematiche, e dovrà essere determinato il livello di pericolosità». Chi volesse entrare nei dettagli può fare riferimento allo studio pubblicato sul sito del commissario sisma 2016. Uno studio “ostico” per i comuni mortali ma che comunque offre spunti e indicazioni per capire quali sono le zone di maggiore pericolosità sismica e dettagli sulla storia geologica di quelle prese in esame. Nello studio, relativamente al Comune di Pizzoli e dintorni vengono, suggerite ulteriori «indagini prioritarie da svolgere e in particolare: due trincee paleosismologiche nella zona di San Pietro per investigare la faglia potenzialmente attiva e capace di via della Pace e quella di Case Mazza; due trincee (scavi ndc) paleosismologiche nella zona di Vallicella per definire la continuità laterale degli splay di faglia attiva e capace, al fine di tracciare zone di rispetto al di sotto dell’area edificata; una trincea paleosismologica e due sondaggi geognostici fra Vallicella e Colle al fine di verificare il significato delle anomalie geofisiche osservate e acquisire ulteriori vincoli che aiutino a tracciare la continuità delle faglie mappate. E ancora, due trincee paleosismologiche lungo la traccia della faglia potenzialmente attiva e capace fra Collemusino e Arischia; datazione di terreni dislocati dalle faglie potenzialmente attive e capaci della zona artigianale a nord del cimitero». (g.p.)
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