Fallimento da 15 milioni, quattro indagati

4 Luglio 2020

Nel mirino della Procura una serie di operazioni che hanno portato al dissesto della Mlm-Lavorazioni carni “Ciuffetelli”

L’AQUILA. Il pm ha chiuso le indagini a carico di quattro persone indagate a vario titolo nella bancarotta, di 15 milioni, della ditta Mlm Lavorazioni carni Sas. Una bancarotta sancita con sentenza di fallimento 3 anni fa come conseguenza di una serie di operazioni ritenute spregiudicate dal pm, in realtà finalizzate a un comprensibile tentativo di evitare il dissesto o a recuperare delle somme, ma che hanno peggiorato i conti già in rosso per crediti inesigibili per poi scivolare nell’illegalità, secondo l’accusa.
Massimo Ciuffetelli, 66 anni, titolare della Sas fallita, è quello che avrebbe commesso, secondo la relazione della Finanza, il maggior numero di operazioni discutibili, mentre gli altri indagati Luciano Ciuffetelli, Anna Bruna Fontecchio e Riccardo Ciuffetelli hanno posizioni assai defilate. I tentativi di evitare il fallimento erano finalizzati a un concordato preventivo, ma l’intento non ha sortito gli effetti sperati. Nel mirino del pm Simonetta Ciccarelli parecchie operazioni fatte con altre società. Massimo Ciuffetelli, tra le altre cose, concorreva a causare il dissesto della sua società: egli, con l’intenzione di ingannare i soci, per conseguire un ingiusto profitto consistente in alcune distrazioni di soldi, non provvide al recupero di crediti vantati, omise di ricapitalizzare o mettere in liquidazione la sua società nascondendo così lo stato di insolvenza. Inoltre, nei bilanci, venivano annotati dei crediti nei confronti di clienti pur sapendo che erano inesigibili. Sempre il pm ritiene che Ciuffetelli, in concorso con il nipote Riccardo, titolare a sua volta di una Srl, con operazioni errate avrebbe agevolato il fallimento della sua stessa ditta. La Srl di Riccardo, riconoscendosi debitrice di quasi mezzo milione verso l’altra società, conveniva circa la restituzione della somma nonostante la consapevolezza dell’impossibilità di quella società, la Spaci, di fronteggiare l’obbligazione. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Antonio Valentini, Fabrizio Giancarli e Francesco Valentini. (cr.aq.)
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