False fatture, sequestri anche nell’Aquilano

23 Luglio 2021

L’AQUILA. Tocca anche l’Aquilano (dove uno degli arrestati ha un immobile) l’operazione della Guardia di Finanza di Bologna che ha portato all’arresto di tre persone, di cui due coniugi, un uomo di...

L’AQUILA. Tocca anche l’Aquilano (dove uno degli arrestati ha un immobile) l’operazione della Guardia di Finanza di Bologna che ha portato all’arresto di tre persone, di cui due coniugi, un uomo di 49 anni e la moglie di 47, che vivono nel Salernitano, e un 44enne che faceva loro da prestanome. Undici le società sottoposte a sequestro preventivo insieme a beni di lusso, tra i quali 90 immobili e 634 veicoli e natanti di valore, come una Ferrari F430 e uno yacht di 16 metri, e altre 13 persone indagate.
Sono i numeri dell’operazione “Speed” condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Francesco Caleca e della pm Manuela Cavallo. L’indagine, durata due anni, è scattata in seguito all’analisi di alcune operazioni finanziarie e societarie, tra cui il fittizio trasferimento della sede legale dalla provincia di Salerno a quella Bologna di «un’importante cooperativa del settore trasporto merci», gravata da debiti erariali per oltre 25 milioni di euro, avvenuto poco prima del fallimento. Gli accertamenti hanno portato alla luce i collegamenti della società, poi fallita, con altre imprese, anch’esse amministrate di fatto dai tre destinatari delle misure cautelari, che in maniera illecita hanno beneficiato dei crediti di imposta creati ad hoc attraverso fatturazioni all’interno del gruppo prive, però, di giustificazioni economiche. Come evidenziato nell’ordinanza del gip, il modus operandi prevedeva il cambio di denominazione dell’ente, lo spostamento della sede sociale, la cessione delle quote societarie e l’affidamento delle cariche relative all'amministrazione e alla liquidazione a soggetti compiacenti, a dimostrazione «dell’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere esperta nel portare a compimento operazioni fraudolente ai danni dell’Erario».