False fatture sui dolci: 3 indagati

11 Settembre 2014

Scoperta evasione per 300mila euro in un’azienda marsicana, sequestrati beni per mezzo milione

AVEZZANO. Una evasione fiscale da 300mila euro e fatture false per un milione. È quanto scoperto dalla Finanza nel corso di un blitz in un’azienda marsicana di dolciumi. Le Fiamme gialle della compagnia di Avezzano hanno eseguito due decreti di sequestro preventivo per beni del valore di 500mila euro. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del sostituto procuratore Roberto Savelli, nei confronti di due imprenditori accusati di evasione fiscale. In particolare, ai titolari della società di commercio di dolciumi, C.V. e V.G., moglie e marito, le Fiamme gialle hanno contestato il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Indagato poi un terzo imprenditore, sempre di Avezzano, che avrebbe attestato la falsa fatturazione. I titolari dell’azienda si sarebbero avvalsi, nelle dichiarazioni fiscali relative agli anni dal 2008 al 2011, di fatture false. Lo scopo era quello di evadere le imposte sui redditi e sull'Iva. Durante i controlli, i finanzieri avevano rilevato, infatti, che il titolare della ditta aveva fatturato presunte prestazioni di magazzinaggio. In realtà, secondo gli investigatori, aveva dichiarato un volume d’affari notevolmente inferiore all'ammontare dei ricavi. Alla luce delle indagini, il tribunale di Avezzano ha disposto il sequestro delle disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti degli imprenditori, per un totale di 200mila euro. Sequestrati, in collaborazione con l'agenzia delle entrate, anche altri beni per 300mila euro.

Pietro Guida

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