Falsi certificati, doppia scarcerazione

Arnaldo Aratari e Maiello erano ai domiciliari. Per il primo disposto l’obbligo di firma, per il secondo la dimora ad Avezzano
AVEZZANO. Sono stati scarcerati, dopo quasi tre mesi dall’arresto. Si tratta di uno dei principali indagati nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di finanza sui falsi certificati, e di uno dei presunti clienti del medico psichiatra Angelo Gallese, anche lui arrestato e attualmente ai domiciliari. A tornare in libertà sono Arnaldo Aratari, per il quale il Tribunale del riesame ha disposto la scarcerazione dai domiciliari, ma con l’obbligo di firma, e Luigi Maiello, agente penitenziario, anche lui ai domiciliari, al quale il giudice del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta dell’avvocato Mario Del Pretaro e con il parere contrario del pubblico ministero, ha concesso l’obbligo di dimora ad Avezzano.
I due indagati erano stati arrestati, insieme ad altri otto e a diverso titolo, per reati che vanno dalla frode assicurativa alla truffa ai danni dello Stato, dalla corruzione al falso. Erano state emesse dieci ordinanze di custodia, di cui tre in carcere, tra le quali quella riguardante Arnaldo Aratari, e sette ai domiciliari. Angelo Gallese, 61 anni, psichiatra di Avezzano e dirigente Asl, responsabile del Centro d’igiene mentale (Cim) di Avezzano, era la figura centrale nell’ambito dell’inchiesta “Tutti per uno” della Procura di Avezzano e coordinata dal pubblico ministero Roberto Savelli. I provvedimenti erano stati emessi dal giudice Maria Proia. Nelle scorse settimane erano stati scarcerati anche il medico del 118 dell’Asl di Avezzano, Gino Arioli, e l’ex consigliere regionale, consulente di aziende private, attualmente in pensione, Mario Panunzi. Accusati, tra gli altri, anche Maria Palma Di Biase, per avere ricevuto con un certificato di Gallese un’invalidità da parte dell’Inps, e Carmine Macerola, indagato per aver allertato uno dei principali indagati, lo psichiatra Angelo Gallese, della presenza di una microspia nel suo studio nel Cim.
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