Falso funzionario Sisal truffa la titolare di un bar

23 Gennaio 2016

Castel di Sangro, il giovane l’aveva convinta ad effettuare tre bonifici Rintracciato dai carabinieri e denunciato insieme alla complice di 21 anni

CASTEL DI SANGRO. Erano riusciti a truffare la titolare di un bar. Ma i due malviventi, lui 31 anni e lei 21, entrambi pugliesi, sono stati rintracciati e denunciati dai carabinieri di Castel di Sangro.

La truffa era stata messa a segno lo scorso mese di maggio ai danni di una barista di Castel di Sangro che ha il suo locale in centro. Il 31enne, fingendo di essere un funzionario della Sisal, la società che gestisce le scommesse on-line, aveva telefonato al bar-ricevitoria di Castel di Sangro e, con voce ed approccio professionale, aveva convinto la commerciante che il terminale Sisal aveva dei problemi di connessione. E che, pertanto, era necessario effettuare delle prove.

In tal modo l’aveva convinta ad effettuare tre bonifici su altrettante carte Bancomat prepagate, per un valore complessivo di 2.447 euro, assicurandole che alla fine avrebbe stornato l’importo versato. La barista, convinta dai modi certamente professionali dell’uomo, aveva seguito le istruzioni ed aveva effettuato le operazioni richieste. Una volta perfezionato l’accredito, il falso funzionario Sisal aveva, però, chiuso la conversazione senza altre spiegazioni. A quel punto la barista, insospettita da quel telefono diventato improvvisamente muto, aveva chiamato la Sisal. Aveva spiegato l’accaduto scoprendo, nel giro di una manciata di minuti, di essere rimasta vittima di una truffa.

Da qui la richiesta di intervento ai carabinieri di Castel di Sangro che, coordinati dal capitano Pasquale De Corato, avevano avviato le indagini che hanno portato all’identificazione della coppia di malviventi pugliesi. I due sono stati così denunciati per truffa. Ma finora la barista, vittima dell’imbroglio, non è riuscita ancora a riavere i suoi soldi.

Intanto, per evitare di diventare vittime di esperti truffatori, che approfittano della buona fede dei cittadini, soprattutto se anziani, i carabinieri rinnovano l’invito a non abbassare il livello di attenzione e consigliano di non fidarsi mai degli sconosciuti, che a qualsiasi titolo si qualificano per funzionari pubblici o dipendenti di società private. Il tutto accompagnato dall’invito a rivolgersi subito alle forze dell’ordine.

Massimiliano Lavillotti

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