Famiglia perseguitata per una lite Uomo allontanato dal condominio

Un 60enne di Avezzano si è reso protagonista di una serie di atti vandalici e angherie ai danni dei vicini Tutto è iniziato alcuni anni fa con un alterco nel garage per il motore di una macchina lasciato acceso
AVEZZANO. Gomme squarciate, colla nelle porte, dispetti e angherie. Con queste accuse un 60enne di Avezzano è stato sottoposto alla misura cautelare di allontanamento dalla strada e dall’abitazione del condominio.
Deve rispondere di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di una famiglia residente nel palazzo. Nei guai è finito Massimiliano Longo accusato di stalking per vicende che vanno avanti da diversi anni. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del pubblico ministero, Ugo Timpano, dopo la denuncia, l'ennesima, per danneggiamento da parte di una famiglia. L’uomo, secondo le accuse, aveva messo in atto una serie di dispetti dopo una banale discussione avvenuta nel garage tra lui e un altro avezzanese che abita nel palazzo.
Secondo l’accusa il 60enne avrebbe squarciato le gomme all’auto di proprietà della nuora dell’uomo, avrebbe messo la colla nella serratura della porta d’ingresso della loro abitazione, inserito dei bastoncini di legno nel chiavistello per impedire l’apertura della porta, e così via. Nella denuncia della famiglia, si racconta che le persecuzioni sono iniziate nel 2016 e sono continuate fino ad alcuni mesi fa. In particolare con danneggiamenti alle macchine parcheggiate o alle porte dell’appartamento e della cantina.
Tutto sarebbe iniziato dopo un alterco avvenuto in garage per un’auto rimasta con il motore acceso per lungo tempo dove alla guida c’era appunto l’accusato. La vittima delle persecuzioni aveva chiesto al 60enne di spegnere il motore dell’auto all'interno del garage per evitare la saturazione dell’ambiente. Sembra che da quel giorno siano iniziati atti persecutori nei confronti del padre, del figlio e della moglie, ma anche della nuora.
A far scattare le indagini è stata una prima denuncia presentata dall’inquilino ai carabinieri. L’uomo si era già rivolto in altre tre occasioni alle forze dell’ordine. Nell’ultima, risalente all’estate dello scorso anno, l’uomo aveva presentato insieme alla denuncia anche un dvd che conteneva fotografie e video delle telecamere di sorveglianza che immortalavano il presunto responsabile intento a danneggiare la serratura di una cantina di sua proprietà.
Ora il 60enne, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, non può più avvicinarsi al condominio dove abita la famiglia e deve mantenere una distanza di almeno 500 metri.
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