Fanghi industriali, verifiche della Regione

Campitelli riceve i sindaci: via ai controlli sulle autorizzazioni richieste per l’impianto di Massa d’Albe
AVEZZANO. I sindaci marsicani bussano alla porta della Regione e chiedono di rivedere l’iter per il trattamento dei fanghi nell’impianto di Massa d’Albe. Sono stati ricevuti ieri pomeriggio dall’assessore regionale Nicola Campitelli i primi cittadini di Massa d’Albe, Nicola Blasetti, Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, in rappresentanza anche del sindaco di Scurcola Marsicana, Nicola De Simone, e l’assessore all'Ambiente del Comune di Avezzano, Antonietta Dominici. Gli amministratori hanno voluto incontrare Campitelli per rimarcare la loro preoccupazione in merito alla richiesta dei gestori del sito di Massa d’Albe di trattare fanghi civili, industriali e agroalimentari e di attivare uno stoccaggio dei rifiuti all’interno dell’area. La battaglia contro i fanghi venne già affrontata, e vinta, 10 anni fa dall’amministrazione Blasetti che riuscì a non far trattare all’interno dell’impianto questa tipologia di rifiuto. Ora però il problema si è ripresentato perché insieme a una domanda di miglioramento e potenziamento del sito presentata alla Regione è stata anche inserita la richiesta di trattare i fanghi di diversa provenienza. «Abbiamo presentato all’assessore Campitelli la storia di questo impianto facendo un excursus dalle origini fino a oggi», ha commentato il sindaco di Magliano, Di Cristofano, «abbiamo anche spiegato che noi non abbiamo alcun tipo di pregiudizio nei confronti degli impianti, ma vorremmo che venissero realizzati lontani dai centri abitati. Per questo insieme ai colleghi amministratori abbiamo ribadito la necessità di bloccare l'iter e di impedire che si trattino fanghi in quel sito». L’assessore Campitelli, dopo aver ascoltato gli amministratori marsicani, si è detto pronto a verificare le autorizzazioni richieste per l’impianto di Massa d’Albe con l’impegno di riferire quanto prima ai rappresentanti istituzionali come stanno le cose. «Dieci anni fa la ditta che gestisce il sito venne indotta dall’amministrazione comunale, guidata da Giorgio Blasetti, e dal comitato Territorio equo a stralciare i fanghi dal processo produttivo dell'impianto», ha evidenziato il sindaco di Massa, Blasetti, «proprio per questo dobbiamo mantenere con forza la posizione di quel risultato acquisito 10 anni fa e non ci fermeremo fino a quando non avremo raggiunto il risultato auspicato». Per l’assessore Dominici è importante che tutti gli amministratori marsicani scendano in campo per sostenere la battaglia dei sindaci. «Confermo l’impegno preso durante la commissione Ambiente», ha affermato il neo assessore, «di andare avanti e di sostenere i sindaci capofila con la speranza di poter coinvolgere anche altri amministratori e riuscire a trovare una valida soluzione».

