«Fango sulla sanità per colpire Silveri»

25 Luglio 2014

Il centrodestra si ricompatta e lancia accuse: se si critica il vertice lo si faccia su dati oggettivi

L’AQUILA. L’operato del manager della Asl è stato al centro, ieri mattina, di una conferenza stampa dei consiglieri comunali di centrodestra, Raffaele Daniele (Unione di centro e presidente della V Commissione), Guido Quintino Liris (Forza Italia), Alessandro Piccinini (Nuovo centro destra) e Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta), per mettere i puntini sulle "i" dopo l'attacco all'operato della V Commissione da parte di alcuni consiglieri del centrosinistra.

Nel resoconto della visita all'ospedale, la Commissione aveva - con carte e dati alla mano, chiesti alla Asl - in sostanza promosso la gestione manageriale attuale dell'ospedale aquilano. In una nota di tutti i capigruppo della maggioranza (primo firmatario Maurizio Capri) tale visita viene criticata, provocando la risposta del presidente Raffaele Daniele, che aveva chiesto di «lasciare fuori da questo squallore i miei concittadini e il personale».

Nell'incontro di ieri i consiglieri di centrodestra hanno esibito il verbale degli interventi che si sono susseguiti nella sala Alice Da Brollo il 21 luglio, alla quale ha partecipato anche Silveri. «A noi non interessa colpire coloro che gestiscono la Asl», ha spiegato Daniele, «bensì far parlare i dati, i numeri, che sono incontestabili», spostando la polemica su un piano sostanziale. In poche parole, se la maggioranza vuole fare fuori il manager della Asl, lo faccia sui risultati effettivamente (e presumibilmente) non raggiunti (da contratto).

«Gli altri esponenti del centrosinistra in V Commissione non hanno mai posto dubbi sulla serietà del nostro operato sulle condizioni del San Salvatore», ha commentato Piccinini, «evidentemente, dopo è arrivata la rampogna dai maggiorenti del partito, che invece vogliono gettare fango sull’ospedale con l’obiettivo di sostituire Silveri».

Si evince, intanto, un dato politico: sulla questione ospedale il centrodestra si ricompatta, così come avvenuto di recente anche sull'altra spinosa vicenda dell'aeroporto. Non è compatto, invece, il centrosinistra. Con una parte più riflessiva e pronta al dialogo e un'altra - lo zoccolo duro di Cialente - che non cede di un millimetro.

Sta di fatto che la Asl è quanto mai al centro degli interessi della politica .

In nemmeno tre settimane, tre blitz all'ospedale San Salvatore - quello del Pd il 6 luglio, quello della V Commissione consiliare Garanzia e controllo il 21, e quello del presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso mercoledì scorso. E forse non è finita qui.

Marianna Gianforte

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