Fare Centro, Biondi attacca il centrosinistra

Il candidato sindaco contesta la presentazione del progetto annunciata per domani da Lolli
L’AQUILA. Il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, è partito all’attacco di Giovanni Lolli e del centrosinistra, dopo l’annuncio del vice presidente della Regione che domani terrà una conferenza stampa per presentare il bando “Fare Centro”, rivolto a chi vuole aprire o riaprire attività, commerciali o professionali, nel centro storico dell’Aquila e delle frazioni e Comuni del cratere. I finanziamenti arrivano dal 4% dei fondi annuali stanziati dallo Stato per la ricostruzione. «Il Pd e il centrosinistra ci riprovano: nel 2012 comprarono i voti degli aquilani consentendo agli inquilini delle new town di non pagare affitti e bollette (per poi chiedere un salatissimo conto con gli interessi agli aquilani); oggi, a un mese e mezzo dalle elezioni, tenta una maldestra operazione con elargizioni di fondi pubblici a pioggia», afferma in una nota Biondi, insieme alle forze di coalizione del centrodestra. «Una misura finanziata con i fondi della ricostruzione. Alla presenza del vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli», sottolinea Biondi, «sono annunciate anche quella del sindaco uscente, Massimo Cialente, e della senatrice Stefania Pezzopane: è scandaloso che la triade del Pd, superate (apparentemente) le divisioni post primarie, si ricompatti per benedire un’operazione finanziata con i soldi pubblici, quelli della ricostruzione, che sono di tutti gli Italiani, e non solo di una parte di questi. Un bando atteso e rinviato per mesi e che, casualmente, viene presentato nel giorno si terrà l’annunciata visita della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Il Pd», conclude Biondi, «sottovaluta l’intelligenza degli aquilani».
È arriva subito la replica del centrosinistra, con una nota di Stefano Palumbo, assessore alla Smart City, e Stefano Albano, segretario cittadino del Pd.
«Che la Meloni fosse all’Aquila domani, nemmeno lo avevamo notato. Ci sembra più rilevante che prenda il via il bando “Fare Centro”, in anticipo rispetto ai tempi previsti, con i primi segnali di risposta positivi che parlano della voglia di un settore e di tutta la città, di riappropriarsi del centro storico, di ripartire», affermano Palumbo e Albano. «È decisamente scoraggiante, e la dice lunga sui metodi di chi abbiamo di fronte, che pur di tentare di attirare l’attenzione sulla visita di un leader politico, si tenti di svilire un percorso intrapreso assieme ai commercianti, che è costato tempo e impegno, e che giunge a coronamento. Cadono le braccia poi a constatare che la tanto sbandierata ritrovata unità dei partiti di centrodestra», concludono i due esponenti del Pd, «non porti con sé un cambiamento della qualità e del modo di agire. Non vediamo ragioni di scandalizzarsi che i soldi pubblici vengano utilizzati per iniziative utili a rivitalizzare un patrimonio della città come il centro storico».
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