Fare Centro, boom di domande: 766

19 Luglio 2017

Lolli: la graduatoria sarà conclusa entro ottobre. Mi appello agli aquilani sulla calmierizzazione dei costi degli affitti

L’AQUILA. «Fare Centro è un successo inaspettato di domande: ne sono arrivate 766 e sarà opportuno rifinanziare il bando».
Così Giovanni Lolli, vice presidente della Regione, insieme al direttore Vincenzo Rivera, nella presentazione dei risultati del progetto promosso dall’ente, il cui bando è scaduto il 14 luglio, per favorire la rivitalizzazione del centro storico dell’Aquila e dei comuni del cratere colpiti dal sisma. «Stando la situazione attuale, ci vorrebbero 250 milioni», ha ironizzato Lolli, «ma ne abbiamo solo 20... Comunque ci sarà una scrematura delle domande e entro ottobre il pool di tecnici (ne dovremo assumere altri 4) che si occupa del vaglio delle richieste, stilerà la graduatoria, che non sarà secondo l’ordine di arrivo delle domande, ma per criteri secondo il bando».
Per ora non si conosce – proprio perché le domande devono essere esaminate – la tipologia di richieste, ovvero i settori merceologici. Però le richieste pervenute sono già state selezionate secondo le tre linee stabilite: 236 sono per la linea A (il rientro nel centro storico di attività che erano già presenti); 527 per la linea B (riguarda le nuove attività); e soltanto 4 per la linea C (attività artigianali).
«Per il solo centro storico dell’Aquila le domande sono complessivamente 484», ha spiegato Lolli. Poi 23 riguardano le frazioni, 6 Fonte Cerreto e San Pietro della Ienca. I soldi non saranno sufficienti, ma per il bando di Invitalia sul turismo in Abruzzo sono avanzati 10 milioni e cercheremo di spostarli su Fare Centro».
C’è stato un recupero fenomenale in 15 giorni, per il bando dei centri storici, perché la Regione ha dovuto concedere due settimane di proroga in quanto di domande in tre mesi ne erano arrivare solo 30.
«È normale in un bando che accadano queste cose, così come è normale la proroga. Ci sono sempre documenti da perfezionare e rivedere e così il grosso delle domande arriva sempre all’ultimo momento», è la posizione di Lolli.
Uno dei problemi che potrebbe incontrare il bando Fare Centro è la disponibilità di locali dentro le mura storiche: anche se le domande dovessero essere sfoltite, i commercianti e professionisti che ne faranno richiesta, riusciranno a trovare i locali, visto che la ricostruzione nel centro storico dell’Aquila è al 30% e nelle frazioni quasi zero?
«Tutto questo è previsto dal bando», ha sostenuto Lolli, «e, anzi, faccio un appello agli aquilani sulla calmierazione dei prezzi degli affitti: non tagliamo il ramo sul quale siamo seduti, altrimenti cadiamo tutti».
E su suggerimento di Luciano Mari Fiamma, della Confidi – che ha posto il problema della disponibilità finanziaria dei partecipanti al bando, i quali dovranno anticipare il 60% della somma prima di vedere la restituzione del 40% della Regione – Lolli ha garantito che «a breve ci sarà un primo incontro con le banche».
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