Fare centro, Piccinini punta su un secondo bando in tempi brevi

20 Settembre 2017

L'AQUILA. No allo scorrimento della graduatoria del bando Fare centro. Per l’utilizzo dei fondi residui, meglio formulare un secondo bando, del tutto simile al precedente, ma rimodulato in...

L'AQUILA. No allo scorrimento della graduatoria del bando Fare centro. Per l’utilizzo dei fondi residui, meglio formulare un secondo bando, del tutto simile al precedente, ma rimodulato in considerazione di alcuni elementi imprescindibili, come la fruibilità del centro storico e alcuni servizi. L’assessore comunale al Commercio, Alessandro Piccinini, è al lavoro per stringere il dialogo con le associazioni di categoria, raccoglierne le esigenze e favorire la ripresa di un settore trainante per la città. La scorsa settimana si è tenuto un primo incontro, alla presenza della Regione e dei rappresentanti delle associazioni datoriali. A giorni, annuncia Piccinini, verrà riconvocato un nuovo tavolo di concertazione. Sul piatto, l’utilizzo dei fondi del 4 per cento della ricostruzione post-sisma e il bando Fare centro. «In attesa dell’esito della prima fase, con la definizione della graduatoria», dice Piccinini, «abbiamo incontrato le associazioni e i rappresentanti regionali per fare il punto sulle risorse derivanti dal 4%, non ancora utilizzate. Pur valutando la bontà dell’iniziativa, il Comune ha fatto rilevare l’opportunità di non procedere allo scorrimento della graduatoria del bando Fare centro, ma migliorarlo in previsione della fruibilità del centro storico. Qualora vi fosse la possibilità di accedere ad altri finanziamenti», spiega Piccinini, «si potrebbe individuare uno strumento migliorato e riconcertato, che tenga in considerazione alcuni elementi fondamentali». L’assessore ne cita qualcuno: all’esito del monitoraggio, incentivare altre categorie merceologiche, qualora si riscontrasse una concentrazione di richieste in particolari settori, quali il food. «In tal caso, nel nuovo bando», sottolinea Piccinini, «si potrebbe dare priorità a tabelle merceologiche meno presenti o più “deboli” numericamente. Nel medio e lungo termine vanno tenute presenti le zone rosse e quelle accessibili, oltre alle aree dove potrebbero impattare ancora i lavori dei sottoservizi. Parallelamente a questi incentivi, bisogna preoccuparsi di favorire il rientro, in centro storico, degli uffici pubblici e privati, importanti attrattori di utenza». Già entro la prossima settimana verrà riconvocato il tavolo con le associazioni di categoria.(m.p.)
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